Powell, primo test da capo della Fed: “Avanti con rialzo dei tassi”

28 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Occupazione massima e stabilità dei prezzi. Questi i due obiettivi prioritari di Jerome Powell, candidato di Donald Trump a sostituire Janet Yellen a governatore della Fed da febbraio 2018. È quanto spiegherà oggi nel suo discorso di fronte alla commissione Bancaria al Senato americano.Un’audizione prevista per confermare la sua nomina.

Nel testo della sua testimonianza diffuso ieri nel tardo pomeriggio americano dalla Fed, Powell spiega inoltre che se diventerà il prossimo governatore della Federal Reserve, intende fare di tutto per garantire la continuazione dei progressi dell’economia e l’indipendenza della banca centrale Usa. E prevede che i tassi di interesse continuino a salire

“Farò tutto quello che è in mio potere per raggiungere i due obiettivi dell’istituto centrale: una occupazione massima e la stabilità dei prezzi”. Il tutto, “preservando l’indipendenza e l’imparzialità della Federal Reserve”, cose giudicate “vitali”.

Promettendo di prendere decisioni

“in modo oggettivo e sulla base delle prove migliori a disposizione”, colui che dal 2012 siede nel board della Fed aggiunge che a guidare il suo operato saranno solo “il mandato [della Fed] stabilito dal Congresso e gli interessi di lungo termine del pubblico americano”.

Per quanto riguarda il capitolo tassi, Powell spiega che questi ultimi

“dovrebbero salire ulteriormente mentre la dimensione del nostro bilancio e’ attesa scendere gradualmente”.

Ma sebbene, a sua detta, la Fed cerchi di rendere

“il più prevedibile possibile” la rotta del costo del denaro, “il futuro non può essere noto con certezza. Quindi dobbiamo mantenere la nostra flessibilità per adeguare le nostre politiche in risposta agli sviluppi economici”. E anche se si guardano alle lezioni apprese da crisi passate, “dobbiamo essere pronti a rispondere con decisione e con forza appropriata a minacce nuove e inattese alla stabilita’ finanziaria e alla prosperita’ economica della nostra nazione”.

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