Portare risparmi in Svizzera, come si ingegnano gli italiani

8 marzo 2017, di Alberto Battaglia

Quanto vale il trasferimento illegale di denaro dall’Italia alla Svizzera? Un’idea delle dimensioni del fenomeno si può trarre dalle cifre comunicate a Panorama dalla Guardia di Finanza di Como, che ha rintracciato nel solo 2016, “documenti bancari sospetti” per 350 milioni di euro, mentre 1.307 soggetti sono stati fermati con 11 milioni di violazioni complessive.

A tentare il trasferimento “al sicuro” della propria ricchezza non sono solo manager a bordo di auto costose, ma anche esercenti assai più modesti: tabaccai, piccoli artigiani, fino ad arrivare ai pensionati con i contanti nascosti nelle panciere. “E’ un fenomeno trasversale” che non riguarda una singola categoria, spiega il Colonnello della Gdf di Como, Alberto Catalano.

I milioni di euro rinvenuti sulle vetture in transito verso la Svizzera, occultati nei modi più ingegnosi, non possono essere che solo una parte (probabilmente minoritaria) di quelli che complessivamente transitano sul confine.

I controlli sono effettuati a campione” perché il blocco totale del traffico sarebbe materialmente impossibile precisa Catalano. L’occhio dei finanzieri, però, s’è fatto clinico: “gli uomini che effettuano questi controlli sono ormai esperti e intuiscono quali sono i soggetti che devono essere fermati”.

I metodi per tentare di farla franca con il trasporto del contante sono svariati: dall’ingegnere che nasconde 28mila euro nelle mutande, agli spazi angusti delle automobili farciti di banconote, fino ad arrivare ai doppi fondi di valigette. In alcuni casi vengono rivenuti anche più di 200mila euro dai luoghi più insospettabili.

Eclatante il caso riferito  a un 48enne muratore kosovaro fermato al valico di Como-Brogeda con 260mila euro nascosti nei rivestimenti interni della sua Golf.

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