Pimco: “Temerarietà trader fa paura, massima cautela”

18 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Il 2018 è iniziato sotto la buona stella per i mercati con gli investitori che stanno godendo del miglior inizio di un anno in almeno tre decenni. Tutto bene, dunque? Non proprio. Se è vero che sono molti gli analisti che si aspettano che questo fa toro dei mercati possa durare anche più a lungo rispetto a quanto precedentemente previsto, gli esperti di Pimco invitano alla cautela. Perché? La temerarietà degli investitori, che tagliano le posizioni in cash, per investire in attività più rischiose inizia a fare paura.

“Il fatto che la paura sia sparita è il motivo principale per cui dovremmo essere preoccupati“, ha detto Joachim Fels, consulente economico globale di Pimco a Bloomberg TV, specificando che in questo momento la maggior parte degli investitori ha un’esposizione  sul mercato. “Questo significa che, in una fase di correzione, quando decideranno di uscire, la correzione rischia di essere più pesante delle attese”.

Per Fels ci sono al momento molte probabilità che i tassi di interesse salgano più velocemente delle attese. Questo causerà un rialzo dei rendimenti dei titoli di stato. Fels ha inoltre suggerito che anche l’inflazione potrebbe salire più in alto.

Tutti questi motivi spingono l’esperto a suggerire di sovrappesare le obbligazioni indicizzate all’inflazione all’interno dei portafogli a reddito fisso.

Per ora, gli investitori sembrano immuni da tali avvertimenti. L’indice MSCI All-Country World è aumentato del 4,6% nel 2018, il miglior inizio di un anno dal 1988 almeno, secondo i dati compilati da Bloomberg.

“Abbiamo assistito a un grande rally, i mercati continuano a salire, ma ora è un momento di cautela”, ha concluso Fels.

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