Pil globale da $74 trilioni, Europa schiacciata tra Usa ed emergenti

24 febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

L’economia europea è schiacciata tra quella americana e asiatica. A darne la prova è il diagramma Voronoi stilato da Howmuch.Net, che rappresenta l’intera economia globale, del valore di $74 trilioni, in termini nominali.

Nel grafico, si vede come ogni paese assuma una dimensione a seconda del contributo che dà alla crescita globale. Il diagramma di Voronoi mette in risalto i continenti con colori diversi e i dati sono quelli che la Banca Mondiale ha diffuso all’inizio del mese.

I dati delle venti principali economie del mondo sono riprodotti anche in tabella.

Dai numeri emerge che gli Stati Uniti si confermano l’economia numero uno al mondo, con una incidenza sul Pil globale del 24,3%. Gli Usa superano inoltre la Cina – al secondo posto nella classifica con una incidenza del 14,8% –  di quasi 10 punti percentuali, e sono avanti al Giappone (incidenza sul Pil globale del 4,5%) di oltre 18 punti percentuali.

L’Italia figura all’ottava posizione della Top Ten, con un Pil di $1,82 trilioni che incide sulla crescita globale per il 2,46%.

Occhio alla curiosità che emerge da alcuni mercati emergenti. Le quattro principali economie del Sud America (Brasile, Argentina, Venezuela e Colombia) producono solo il 4% del Pil globale, mentre le tre principali dell’Africa (Sud Africa, Egitto e Nigeria) incidono per appena l’1,5%.

Il Regno Unito è la seconda potenza economica in Europa, il che dà una idea su quali conseguenze la Brexit avrà sull’ Unione europea, a dispetto delle recenti dichiarazioni, decisamente forti, che sono arrivate dalla BCE.

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