PIAZZA AFFARI: UNA SETTIMANA CON 4 RECORD

11 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

A tre settimane dalla fine dell’anno la Borsa di Milano porta a casa un guadagno del 10,1% dal 31 dicembre 98. Una corsa tutta in salita verso l’inizio del nuovo millennio. Uno scatto previsto da molti analisti, era l’unica Borsa che nel ’99 perdeva punti rispetto al primo dell’anno. Ed e’ utile, molto utile, per i gestori che devono fare i rendiconti di fine anno.

Ma i risultati non sono entusiasmanti per tutti. A sorridere, come abbiamo visto nell’ultimo mese, sono quasi esclusivamente le società legate alle telecomunicazioni, a Internet, alle nuove tecnologie.

Vediamo le performance della settimana appena passata. Telecom ha guadagnato il 13,14%, toccando mercoledì il suo massimo storico con un prezzo di riferimento di 12,963 euro. Ricordiamo che il prezzo dell’Opa della scorsa primavera era di 11,5 euro. L’azienda di Colaninno (con le risparmio sotto i 6 euro della prossima Opa) capitalizza ora poco più di 76 miliardi di euro, pari a 147 mila miliardi di lire.

Anche la controllata Tim, per la quale si attendono alleanze, questa settimana ha realizzato un +12,78%. Mentre le holding Tecnost e Olivetti hanno segnato rispettivamente un +11,22% e un +10,64%.

Ma è il mondo dei titoli legati ad Internet ad aver segnato i risultati migliori. Dopo il titolo Ericsson (+67,36%) salito grazie all’accordo con Microsoft, le migliori quotazioni della settimana sono infatti ad appannaggio di Tiscali (+30,215%), Monrif (+18,23%), Poligrafica San Faustino (+13,13%), Buffetti (+11,61%), Aem (+11,44%).

Bene anche Ifil (+9,83%), Classeditori (+9,64%) e Popolare Brescia (+8,88%).

Una settimana che ha visto per la prima volta scendere in campo da protagonista il trading-on-line. Le banche infatti l’8 dicembre erano chiuse, ma la Borsa di Milano no. Ed ecco che questi nuovi protagonisti del mercato hanno vissuto un giorno da leoni che fa ben sperare per il futuro.

Broker come Fineco e Directa hanno intermediato azioni per oltre 100 miliardi di lire, rispetto ad una media del mese di novembre di 50 miliardi. Sono una ventina i trader on line italiani, un fenomeno che ci sta facendo avvicinare al resto d’Europa.

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