PIAZZA AFFARI TEME NY E RIDUCE I SUOI GUADAGNI

28 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari riduce i suoi guadagni man mano che si avvicina l’ora dell’apertura delle contrattazioni a Wall Street. Oltre a tutto i segnali che provengono dalla Piazza americana non inducono a particolari ottimismi, con i futures tutti al ribasso e in fase di accelerazione.

Al giro di boa di metà seduta, dunque, la Borsa italiana si presenta sui livelli di ieri, con il Mibtel in rialzo di appena lo 0,01%, il Mib30 già passato in negativo a –0,12% e il Midex a +0,74%.

“C’è poco da stupirsi – dice a WallStreetItalia un operatore di Uniprof – i segnali dagli USA non sono dei migliori, l’attività è scarsa e quindi qualsiasi movimento al rialzo o al ribasso viene amplificato; non bisogna dimenticare, poi, che negli ultimi due giorni dell’anno i Fondi non operano”. In questo quadro tutto ciò che si può vedere si riduce “a ricoperture in vista della fine dell’anno e a qualche window-dressing da parte di qualche titolo a scarso flottante che sta magari in portafoglio e che va risollevato”.

Per l’operatore di Uniprof, comunque, il trend di Piazza Affari resta ribassista: “il mercato sta cercando una base di consolidamento, ma è stanco, e credo che per ancora qualche mese viaggerà con l’Orso”.

Tra i titoli che stanno movimentando la seduta:

Nel comparto dei telefonici, scende Telecom Italia (-1,21% a 11,86 euro), sulla scia anche delle perdite che il settore sta registrando in tutta Europa.

Nel comparto degli editoriali, in crescita, si distingue Espresso (+2,06% a 9,48 euro). Per un operatore di mercato interpellato da WallStreetItalia il comparto è oggetto di ricoperture in vista della fine dell’anno.

Nel comparto bancario cede Banca Intesa (-1,63% a 5,13 euro), salgono San Paolo Imi (+1,77% a 17,2 euro) e Bipop (+0,45% a 7,15 euro), quest’ultimo titolo premiato per l’offerta lanciata sulla quota rimanente della tedesca Entrium.

Nel comparto energetico cede terreno Eni (-0,12% a 6,88 euro) nonostante la richiesta di combustibili stia aumentando di pari passo con il peggioramento meteo e l’abbassamento della colonnina di mercurio.

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