PIAZZA AFFARI QUASI FERMA IN ATTESA DELLA FED

16 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Non ci sono grandi movimenti oggi in Piazza Affari, che sembra paralizzata dall’attesa spasmodica della decisione proveniente da Washington in tema di tassi. Il Mibtel alle 15:15 era in rialzo dello 0,19% a 23.899, mentre il Mib30 saliva dello 0,32%, a 34.341.

Montedison sale di oltre il 3 pct, i dealer parlano di
movimento tecnico dopo i recenti ribassi, favorito da qualche
ordine di un certo spessore.
Su Banco di Napoli pesano le dichiarazioni dell’ad di
Sanpaolo Imi, Rainer Masera, che sembrano escludere l’Opa come
strumento per integrare l’istituto. Masera ha definito la
scissione parziale come la “formula più appropriata”. La
scissione non comporta l’obbligo di Opa solo se rientra in un
piano di ristrutturazione, ricorda la Consob, che però, ora, non
è in grado di fare nessuna valutazione in materia.
In netto ribasso anche Sanpaolo Imi. Un dealer sottolinea
che l’ad, parlando delle disponibilità finanziarie, ha fatto
riferimento ad azioni privilegiate e a prestiti subordinati.
“Quindi il risultato potrebbe essere una richiesta di liquidità
al mercato”, dice.
Invertono la tendenza i telefonici, salgono Telecom, Tecnost
e Olivetti, perde terreno Tim. Il ratio teorico Telecom/Tecnost,
sulla base dei prezzi di mercato delle azioni coinvolte, resta
intorno a quota 2,15, dice un analista.
Ancora prese di beneficio su Aem. “Il titolo nel breve non
dovrebbe riservare altre novità positive, quindi si preferisce
realizzare”, dice un dealer. Il gruppo nei giorni scorsi ha
presentato le nuove società Fastweb e Metroweb, precisando che
la crescita di Fastweb nei primi anni sarà lenta.
Magneti Marelli in rialzo grazie alle prospettive di
crescita dei servizi satellitari.

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