PIAZZA AFFARI: LA PRE-APERTURA FA BEN SPERARE

18 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Per Piazza Affari, come per gli altri mercati, quella che si apre oggi è una settimana molto importante, che si presenta con un’eredità di forti perdite sulla scia del ribasso della Borsa di Wall Street.

Le premesse sono buone: dopo una chiusura mista delle Borse asiatiche e un’apertura positiva di quelle europee, il Fib30 ha avviato la giornata con una crescita di 203 punti (+0,41%) a quota 44.350.

Oggi il neo-presidente americano George W. Bush incontrerà il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan: un appuntamento di rilievo, viste soprattutto le differenti posizioni tra i due sulla politica economica e monetaria. Domani, poi, è in scaletta la riunione della Fed, dalla quale i mercati si attendono un allentamento dei tassi di interesse.

Sullo sfondo, i profit warning di molti colossi USA, che alimentano i timori sulla riduzione degli utili societari.

L’orientamento per il mercato italiano e’ ancora negativo anche se non è escluso che la forte pressione delle vendite faccia scattare sul Mibtel qualche rimbalzo gia’ nella seduta di oggi.

“Il Mibtel – dice un analista – ha perso velocemente quota e si è portato a ridosso del delicato supporto di 30.000 punti; è essenziale che recuperi almeno fino a 30.500”.

Eventuali rialzi, prevedono gli operatori, potranno venire dai comparti che più hanno sofferto nelle ultime sedute, come i telefonici “peraltro meno volatili in Italia rispetto alle altre Piazze”.

Un rimbalzo tuttavia non annullerebbe lo scenario negativo di breve termine. Il consiglio dell’analista, dunque, “e’ di stare alla finestra aprendo eventualmente qualche posizione speculativa di brevissimo respiro ma con molta attenzione”.

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