PIAZZA AFFARI FESTEGGIA IL NATALE CON IL PIU’

22 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha archiviato la seduta, l’ultima della settimana e prima della pausa natalizia, con un recupero che però non ha seguito lo slancio della Borsa americana, in deciso aumento.

Il Mibtel ha segnato +0,77%. Il Mib30 +0,83%. Il Midex +1,25%. Il Nuovo Mercato +2,51%.

Si sono riscattati i titoli che più di altri avevano sofferto nelle scorse sedute. “Non si è trattato proprio di un rimbalzo – ha detto a WallStreetItalia un operatore di mercato – ma di un saltello, tanto per non farsi troppo male e andare ad affrontare con un po’ più di fiducia i tre giorni che, dopo la pausa natalizia, mancano per chiudere l’anno”.

Ecco una carrellata dei titoli che hanno movimentato gli scambi nella giornata odierna.

Nel comparto bancario Bipop ha chiuso con un rialzo del 5,97%. Un operatore di mercato ha spiegato che i livelli ai quali era arrivato ieri il titolo lo hanno reso di nuovo appetibile.

Nel comparto degli editoriali Seat ha chiuso con un rialzo del 5,29% a 2,43 euro. Secondo i dati provvisori, l’esito dell’offerta pubblica di conversione delle azioni di risparmio ha riguardato una percentuale di adesione pari a circa l’84,2% del capitale di risparmio. Ciò porterà nelle casse sociali del gruppo un conguaglio monetario non inferiore a 1,086 milioni di euro.

Nel comparto energetico Eni ha chiuso con un rialzo del 2,39% a 6,78 euro. Il titolo è ben visto dagli analisti, i quali sono convinti che con l’acquisizione della britannica Lasmo su cui è stata lanciata un’opa amichevole da 8.400 miliardi di lire, il gruppo italiano riuscirà a superare nel 2003 il target di 1,5 milioni di barili di greggio al giorno.

Nel comparto industriale Fiat ha ceduto lo 0,34% a 26,07 euro. Il gruppo ha fatto sapere che richiamerà 55.000 Ducato, prodotti tra agosto 1999 e marzo 2000, perché potrebbe non essere garantito nel tempo il corretto fissaggio del serbatoio carburante.

Nel comparto dei telefonici, cedente, Telecom Italia ha chiuso con un ribasso dello 0,06% a 12,01 euro. Secondo un trader di una primaria Sim di Milano, pesano le incertezze del comparto a livello europeo e americano, ma anche l’annunciato aumento del canone. Su Telecom Italia si sono moltiplicate le voci di una possibile conversione delle risparmio in ordinarie in aggiunta al già progettato piano di buy-back sul 34% del capitale di risparmio.

Nel comparto degli assicurativi Generali ha chiuso con un rialzo dell’1,81%. La Compagnia ha raggiunto un accordo con la fiduciaria Promofinan per la cessione della quota in Fondiaria e per rispettare così gli obblighi imposti dalla Ue per l’acquisto di Ina.

Nel comparto delle utilities Aem ha chiuso con un rialzo del 2,75%. Secondo un operatore, il settore guadagna dopo la penalizzazione delle scorse sedute, ma anche in vista di novità sul fronte della politica monetaria, a cui i titoli del comparto sono particolarmente sensibili.

Nel comparto alimentare Cirio ha chiuso con un rialzo del 6,49%. La società alimentare di Sergio Cragnotti ha avviato l’offerta pubblica di acquisto sul 100% del capitale non ancora controllato delle sudafricane Del Monte Royal Holding, Del Monte Royal Corporation e Del Monte Royal Foods.

Nel comparto del Nuovo Mercato Dmail.it ha vissuto un brutto debutto. Il titolo ha chiuso la sua prima giornata di contrattazioni a 16,80 euro, con un calo del 4% sul prezzo di collocamento. Nel corso della seduta è stato sospeso per eccesso di ribasso e riammesso più volte.

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