PIAZZA AFFARI CHIUDE IN RIALZO, GIU’ L’HIGH-TECH

19 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso la giornata in rialzo seguendo di pari passo l’andamento del Nasdaq, in attesa delle decisioni della Federal Reserve. Il Mibtel ha segnato una crescita dell’1,90% (30.569 punti) e il Mib30 del 2,17% (44.226 punti). Si sono avvantaggiati quasi tutti i settori, specialmente i telefonici, gli energetici e i bacari-assicurativi.

“La Borsa di Milano ha seguito in modo quasi isterico quanto stava avvenendo a Wall Street – ha detto a WallStreetItalia Daniele Tolusso, operatore equity sales di Uniprof – e a sua volta Wall Street, o per meglio dire, il Nasdaq, ha tenuto gli occhi puntati sulla Fed. Mai come oggi, infatti, sarà di estrema importanza sentire cosa dirà il presidente Alan Greenspan”.

In ballo c’è il rischio di una sovra-esposizione delle banche americane nei confronti delle società attive su Internet: “se va in crisi il sistema bancario americano – dice Tolusso – tutto il sistema mondiale ne sarebbe coinvolto, con tutto quello che ne consegue”.

L’operatore di Uniprof segnala grossi ordini di vendita da parte degli investitori istituzionali americani sul titolo Tim: “I Fondi stanno realizzando sui mercati esteri per andare a comprare su quello nazionale a prezzi più convenienti”.

Ecco alcuni tra i titoli che hanno movimentato gli scambi a Piazza Affari oggi.

Nel settore dei telefonici. Forte rialzo per Tim (+3,41% a 8,98 euro) e Telecom (+2,37% a 12,46 euro); “come per Olivetti (+3,56% a 2,81 euro) si tratta di un rimbalzo tecnico dopo le perdite dei giorni scorsi”, dice Tolusso.

Sempre nel comparto dei telefonici si segnala Seat Pagine Gialle, che ha seguito movimenti ondulatori per poi chiudere a +2,25% a 2,45 euro. L’andamento del titolo e’ stato messo in relazione anche alle voci, circolate con insistenza in Borsa, di una possibile riduzione della quota attualmente detenuta da Chase Manhattan: la banca americana detiene, in parte in pegno e in parte indirettamente, circa l’11% di Seat Pg. Proprio oggi tra l’altro e’ emerso dalle comunicazioni alla Consob che la Chase lo scorso 6 dicembre ha limato la propria partecipazione dall’11,27% all’11,09%.

Nel settore bancario Banca Legnano sugli scudi in vista della sua cessione, da parte del gruppo Intesa, alla Banca Popolare di Milano. E’ cresciuta anche Banco di Chiavari, altro istituto controllato da Intesa, “ma più per simapatia, perchè per lei non è scontata la cessione”.

Denaro per i titoli finanziari e in particolare per gli assicurativi dove alla fine splende la stella di Alleanza (+5,07% a 16,26 euro). Ottime anche Generali (+2,41% a 40,77 euro) e Ras (+3,08% a 14,51 euro).

Nel settore industriale è cresciuta Finmeccanica (+2,72% a 1,319 euro), sulla scia più che altro dell’operazione di StMicroelectronics che ha acquisito l’americana Portland. Finmeccanica è comunque coinvolta anche nel lancio del nuovo superjumbo di Airbus, l’Ax380.

Sul Nuovo Mercato, che ha chiuso in flessione del 4% a 4.342 punti, ancora sofferenza per Tiscali (-13,66% a 18,38 euro): “gli arbitraggisti sono scatenati – spiega Tolusso – il titolo in questo momento non ha un supporto”.

Tra i tecnologici in forte ribasso anche Novuspharma (-10,64%) e Gandalf (-9,25%).

Hai dimenticato la password?