Pensioni, Salvini: “quota 100, ma da 62 anni”

12 settembre 2018, di Mariangela Tessa

La Lega vuole anticipare di due anni rispetto ai programmi iniziali l’età per accedere alla pensione con quota 100, valore che si ottiene sommando età anagrafica e contributi versati. Lo ha  confermato il vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.

“Gli imprenditori mi chiedono di superare la legge Fornero. Faremo quota 100 ma per me il limite dei 64 anni è troppo alto. Io ho chiesto al massimo, ma al massimo, 62 anni o 41 e mezzo di contributi”.

Nel contratto di governo firmato con il M5s, si prevede di destinare 5 miliardi alle misure in campo previdenziale.  L’idea originale promossa dalla Lega e illustrata a giugno da Alberto Brambilla, esperto di previdenza vicino a Salvini, consisteva nel mandare in pensione chi ha almeno 64 anni di età e 36 anni di contributi, annullando nei fatti il requisito di 67 anni in vigore dal 2019 previsto dalla riforma Fornero di fine 2011. Ma Salvini ieri ha confermato che 64 anni è un requisito minimo “troppo alto, al massimo 62”.

Il leader della Lega ha confermato poi che tra le fonti di copertura della manovra per il 2019 vi sarà anche una sanatoria, la cosiddetta ‘pace fiscale’, dalla quale è possibile “incassare fino a 20 miliardi”.

“La pace fiscale è per quelli che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, per chi è in contenzioso con Equitalia. Non è un regalo, è gente che è disperata che pagherebbe il 10% del dovuto. Gente che per riavere un conto corrente, correrebbe a pagare”, ha spiegato.

Secondo quanto si legge nel Messaggero, le prime elaborazione della società di ricerca Tabula guidata da Stefano Patriarca sulle ipotesi di riforma della Legge Fornero annunciate dal vicepremier Matteo Salvini mostrano costi “già nel 2019 per 13 miliardi al lordo delle tasse e 9 miliardi al netto”.

“A regime il costo salirebbe a circa 20 miliardi al lordo delle tasse e oltre 13 miliardi al netto. La stima di Patriarca non terrebbe conto però del previsto ricalcolo contributivo di una parte degli anni di lavoro e del fatto che si conteggerebbero solo un massimo di due anni di contributi figurativi. Paletti che abbasserebbero il costo di quota 100 come immaginato dalla Lega”.

 

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