Pensioni, nel 2017 scatta trattenuta sull’assegno

9 gennaio 2017, di Daniele Chicca

Con il nuovo anno arriva già una cattiva sorpresa per i pensionati italiani. Da febbraio scatterà infatti una trattenuta sull’importo annuale pensionistico. Nei fatti è come se l’Inps bloccasse lo 0,1% dell’assegno previdenziale.

Il motivo è che l’istituto nazionale di previdenza intende tenere conto del gap tra l’inflazione programmata, prevista allo 0,3%, e quella effettiva che è stimata invece intorno allo 0,2% per il 2015 appena conclusosi.

In pratica è una sorta di rimborso che l’Inps vuole incassare per aver versato di più del dovuto ai pensionati l’anno scorso. L’importo in eccesso avuto nel 2015 verrà restituito tramite una trattenuta che equivale all’esborso dello 0,1% dell’assegno annuale.

La somma è esigua, pari nel dettaglio a 13 euro per una pensione di mille euro, ma in tempi di crisi costante fa comunque parlare. I sindacati della Cgil si sono lamentati della misura osservando come “in questo modo tutte le pensioni avranno una perdita di valore”.

Nel caso per esempio una pensione al minimo, ha spiegato il sindacato, “la perdita sarà di 6,50 euro all’anno. “Cifre che possono sembrare di poco conto ma che incidono in particolare sulle pensioni basse per le quali qualche euro in più o in meno al mese fa la differenza”.

Un’altra novità, questa volta positiva, per il 2017, è la modifica del calendario dei pagamenti che, come annunciato dall’Inps, darà il via all’erogazione dei soldi il primo giorno utile del mese e non più il “primo bancabile” come previsto dal decreto legge del 21 maggio 2015.

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