Pensione alta allunga la vita, medici e avvocati i più longevi

14 dicembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La speranza di vita residua a 65 anni per chi riceve una pensione è pari a circa 20 anni per gli uomini e 22 per le donne. È il risultato di una ricerca sulla «mortalità dei percettori di rendita in Italia» compiuto dall’Ordine degli Attuari che è stato presentato oggi a Roma nella sede dell’Inps e ripreso dal Corriere.it.

Nella ricerca sono stati presi in esame 15 milioni di dati, di cui 10 milioni sulle pensioni di vecchiaia e il resto sulle pensioni di invalidità e quelle per i superstiti.

Ne e’ emerso che:

“l’aspettativa di vita – si legge nell’articolo – per chi riceve una pensione è più alta della media generale della popolazione e cresce ancora quanto più l’importo dell’assegno è alto. Il risultato vale sia per i lavoratori autonomi che per i professionisti, per i dipendenti pubblici e per gli occupati nel settore privato”

Nel dettaglio, secondo l’indagine,

“l’aspettativa di vita – continua – è di 83/86 anni per gli uomini e di 87/90 per le donne. Nel 2045, è spiegato nella ricerca presentata a Roma nella sede dell’Inps, gli uomini che percepiscono una pensione arriveranno mediamente a 88 anni, mentre le donne si attesteranno sui 92 anni”.

La categoria più favorita per quanto riguarda l’aspettativa di vita è quella dei medici con 20,6 anni ulteriori di aspettativa di vita a 65 anni, seguiti dagli avvocati che in media vivono 20,1 anni dopo avere spento le 65 candeline.

In generale, lo studio mostra che i lavoratori pubblici hanno un’aspettativa di vita più alta dei privati. Per gli uomini l’aspettativa a 65 anni è di 20,3 anni rispetto ai 18,3 della popolazione generale e dei 18,4 dei privati.

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