Paura Italexit, Borsa ai massimi ma Bond raccontano un’altra storia

3 maggio 2017, di Daniele Chicca

La Borsa di Milano ha quasi raggiunto i massimi di 15 mesi negli ultimi giorni di euforia dei mercati, ma l’andamento dei Bond racconta una storia completamente differente e rivela come gli investitori temano le incertezze politiche in Italia e in particolare lo scenario pericoloso di una vittoria di una compagine anti europeista alle prossime elezioni politiche, siano esse anticipate o meno.

Guardando il trend del listino di Borsa principale, il paniere Ftse MIB, nonostante i problemi di Alitalia e del settore bancario, ancora carico di una montagna di crediti inesigibili, verrebbe da essere ottimisti sul futuro dell’area euro e della sua terza potenza economica.

Invece le mosse dei trader nel mercato dei bond dicono che le incertezze politiche hanno ancora il loro peso nel sentiment degli investitori. Il premio di rischio offerto a chi compra Btp e non Oat francesi decennali è balzato ai massimi di tre anni.

Come riporta Bloomberg, se da un lato il paniere delle blue chip italiano scambia in prossimità dei livelli più alti degli ultimi 15 mesi dopo che l’ex premier Matteo Renzi ha riconquistato la leadership del PD con il 70% dei voti domenica scorsa, dall’altro l’ampliamento costante dello Spread tra Italia e Francia mostrano come i trader siano consapevoli che per l’ex premier la strada che porta a Palazzo Chigi è ancora molto lunga.

I sondaggi danno il MoVimento 5 Stelle, forza politica che intende indire un referendum sull’euro, in testa nelle intenzioni di voto con il 30%. Al secondo se la giocano una coalizione delle forze di destra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Nord, tutti partiti contrari all’euro, anche se in misura diversa – e il PD monco, senza l’ala sinistra dei dissidenti fuoriusciti dal partito.

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