Pasta al glifosato, allarme GranoSalus: “Grano importato”

6 dicembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Voiello, Barilla, Granoro, Coop, La Molisana, Garofalo, Divella e De Cecco sono le 8 grandi aziende produttrici di pasta finite nell’analisi effettuata da GranoSalus associazione fondata a Foggia da produttori di grano duro che persegue l’obiettivo del controllo su pasta e semole per verificarne gli standard di qualità, a partire dalla materia prima, il grano.

Negli ultimi tempi è emerso il problema della presenza del glifosato, noto diserbante usato in tutto il mondo le cui tracce sono stata trovate anche nella pasta venduta da note aziende italiane. Il tutto è partito da un’indagine realizzata dalla nota trasmissione televisiva Report che però nel sevizio andato in onda proprio sul glisofato ha ammesso che le tracce del diserbante ‘sono ampiamente sotto i limiti di legge’.

Il problema, evidenza ora GranoSalus, è la tendenza di molti produttori di pasta italiani di importare materie prime dall’estero. ebbene sulle confezioni di pasta vendute da celebri aziende italiane ci sia scritto che il grano è 100% italiano, le analisi hanno dimostrato che il grano usato per la preparazione della pasta proviene dall’estero. Come scrive sul suo sito l’associazione:

“Il grano importato proviene per lo più da paesi con clima continentale dove il grano, a causa del freddo e dell’umidità, arriva al momento del raccolto ancora verde. Per permetterne la raccolta, viene disseccato artificialmente con il gliphosate (messo al bando in Italia e nell’UE). Sviluppa malattie da noi non presenti quale la fusariosi. (La fusariosi causa la formazione delle micotossine, tra cui il Deossinivalenolo o vomitossina o DON). Altre partite di grano provengono da zone del mondo dove il grano viene coltivato su terreni in cui è presente radioattività. Gli agricoltori italiani non sono più bravi, semplicemente hanno dalla loro parte il clima e il territorio!

Perché molti pastifici utilizzano grano importato?

Innanzitutto perché costa meno. La terza categoria canadese è preferita anche perché ha un più alto contenuto di proteine (glutine) che semplifica il processo di lavorazione ed essiccazione. Ma ciò non costituisce un vantaggio per chi consuma la pasta. I tenori di Don del grano canadese di 3°categoria, superano almeno 1000 ppb e vi sono residui di glifosate. Le categorie 1 e 2 costano di più, contengono sino a 500 ppb di Don, ma non vengono importate, se non in minima parte. Le categorie 4° e 5° presentano livelli di Don superiori a 4700 ppb. Non sono commestibili per uso umano, ma rappresentano la maggior parte della produzione canadese 2016!”

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