In Italia via a esperimento del reddito minimo

25 febbraio 2016, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – Livorno diventerà l’avamposto per il reddito minimo: il sindaco pentastellato, Filippo Nogarin, ha messo a disposizione 500 euro per sei mesi, a favore di cento concittadini dotati di particolari requisiti. Fra questi, oltre alla residenza livornese da almeno cinque anni, ci sono anche un’età compresa tra i 35 anni, l’età pensionabile, l’iscrizione al Centro per l’impiego, un Isee familiare non superiore ai 6530 euro.

Le domande per l’assegnazione dell’aiuto sono state 997, di cui 73 non sprovviste dei requisiti necessari. Ai beneficiari verrà richiesto di prestare servizi socialmente utili per almeno quattro ore alla settimana. L’assessore al Sociale, Ina Dhimgjini, difende con forza questa misura assistenziale:

“Un progetto unico in Italia”, dichiara, “per ora si tratta di una sperimentazione, stiamo lavorando per rendere la misura strutturale”.

Due sono infatti gli elementi che qualificano questo reddito minimo – che gli esponenti del Movimento 5 Stelle definiscono reddito di cittadinanza – più come un sussidio temporaneo mirato: la limitata durata nel tempo, sei mesi, e le strette maglie per l’accesso, poiché fra i soggetti idonei solo in cento (circa un nono dei richiedenti) otterranno l’aiuto.

Per tali ragioni l’opposizione non ha perso l’occasione per tacciare i grillini d’aver imbastito una pura propaganda, utile in vista delle imminenti elezioni amministrative. Federico Bellandi, segretario comunale del Pd attacca: “E’ un vero e proprio spot: in ballo c’è solo uno pseudo-reddito, assistenzialismo puro”; “arma di distrazione di massa tipica dell’armamentario grillino”, rincara Lorenzo Bacci segretario provinciale dem: “dopo aver tagliato dal bilancio al sociale di un anno fa 326mila euro”, prosegue, “se ne stanziano 300mila nei confronti di appena 100 livornesi, per soli 6 mesi”.

L’assessore Dhimgjini respinge gli affondi dell’opposizione: “Chi parla di spot non è degno di risposta. Mi preme precisare che stiamo parlando di risorse aggiuntive rispetto a quelle già fissate”.

E sui 290mila euro di tagli al sociale: “Dobbiamo fare i conti con minori trasferimenti a livello nazionale e regionale”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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