Paradise Papers, svelati conti off shore di politici e VIP: ci sono Soros e Regina Elisabetta

6 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Una montagna di documenti riservati, oltre 13,4 milioni per la precisione, che smascherano investimenti offshore facenti capo a politici, star della musica, regine, grandi finanzieri. Dopo lo scandalo dei Panama Papers, una nuova “fuga” di file, ribattezza Paradise Papers, porta alla luce un nuovo scandalo internazionale nell’evasione fiscale.

I documenti provengono da da due studi internazionali che forniscono e gestiscono società offshore: Appleby, fondato alle Bermuda, che ha nove filiali in altrettanti paradisi fiscali, e Asiaciti Trust, con un quartier generale a Singapore e altre sette sedi in altri luoghi. A renderli noti,  l’International Consortium of Investigative Journalists (Icij), di cui fa parte – per l’Italia – anche l’Espresso e Report.

Numerosi i personaggi famosi che compaiono nella nuova lista “nera” dei paradisi offshore. Tra questi anche la regina Elisabetta II, che avrebbe investito sette milioni e mezzo di dollari in un fondo delle isole Cayman.

Tra i nomi accusati di evasione fiscale anche il ministro del Commercio Usa, Wilbur Ross, amico del presidente Donald Trump.  Come si legge su Repubblica:

E proprio il nome di Ross nell’elenco dei Paradise Papers è una nuova enorme tegola sull’amministrazione Trump. Perché Ross avrebbe fatto affari con parenti e amici del presidente russo Vladimir Putin. Persone che sono nella lista delle persone colpite da sanzioni Usa e in un momento in cui la Casa Bianca è scossa dal Russiagate questo è un altro duro colpo.

Nel dettaglio:

Ross ha interessi nella ‘Navigator Holdings’ – di cui è membro del consiglio di amministrazione dal 2012 – che guadagna milioni di dollari ogni anno trasportando petrolio e gas per il colosso energetico russo Sibur, che vede tra gli azionisti il genero del presidente russo, Kirill Shamalov, marito di Yekaterina Putin. Shamalov ha il 3,9% della società mentre Gennady Timchenkom, anche lui nella lista nera Usa, ha 12 società collegate alla Sibur. Leonid Mikhelson, la cui principale azienda la Novatek è sotto sanzioni da parte di Washington, è anche un grande azionista di Sibur.

Nella lista nera spunta inoltre un amico intimo e tesoriere del premier canadese Justin Trudeau. Poi star della musica come Bono Vox e Madonna. E ancora, l’ex direttore della Cia, il generale Wesley Clark, il finanziere di origini ungheresi, George Soros, e il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, amico di Bill Gates.

 

 

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