Paradise Papers: svelata lista italiana, spuntano Crociani e Berlusconi

13 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Si allunga ogni giorno di più la lista delle persone coinvolte nello scandalo dei Paradise papers, scoppiato dopo che un consorzio di giornalisti è entrato in possesso di 13,5 milioni di documenti secretati dello studio legale Appleby. E dopo la regina Elisabetta, Gorge Soros, Apple, arrivano anche i nomi dei clienti italiani coinvolti.

Ad accendere i fari sui risvolti italiani dell’inchiesta ci ha pensato ieri la  puntata di ieri di Report: i giornalisti della trasmissione Rai sono entrati in possesso, in esclusiva, del database di un famoso studio legale di Panama.

Si tratta dell’elenco dei clienti dell’avvocato italo-panamense Giovanni Caporaso all’interno del quale sono emersi centinaia di italiani: alcuni sono piccoli e medi imprenditori, altri sono parenti di personaggi noti in Italia e altri ancora sono persone con precedenti penali, anche per mafia.

Tutti hanno aperto un conto corrente attraverso il portale Payopm. L’avvocato Caporaso spiega che i servizi offerti dal suo studio sono perfettamente regolari a Panama.

Non solo. Tra i nomi italiani, anticipati anche dall’Espresso, spunta anche il nome di Silvio Berlusconi, che avrebbe fatto ricorso allo studio legale Appleby dopo aver acquistato nel 1999 uno yacht di 48 metri da Rupert Murdoch.

Ma sono emersi anche i conti segreti della famiglia Crociani. Non solo. Tra i nomi c’è spazio anche per Andrea Bonomi, il finanziare che aveva sfidato Urbano Cairo nella corsa per l’acquisto del Corriere.

E ancora, la famiglia Rovelli, la società Vitrociset, azienda di elettronica e sistemi di telecomunicazione che gestisce le reti vitali di forze dell’ordine, ministeri e della Difesa e i Legionari di Cristo. Ma la lista sembra continuare ad allungarsi e non avere fine.

 

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