PANICO NEL MONDO DELLE ASTE MILIARDARIE

9 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Panico nel mondo dell’arte: un quadro del pittore moderno più caro del mondo, Vincent Van Gogh, resta invenduto a New York. E il titolo della Sotheby’s, la principale casa d’aste americane, crolla del 36% in poche ore. Uno dei capolavori dell’artista olandese, I campi di grano, dipinto a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, ultima tela significativa realizzata pochi giorni prima di morire, non ha superato i 25 milioni di dollari. Ed è stato ritirato dalla vendita. Il dipinto era stimato tra i 28 ed i 35 milioni di dollari. E non è l’unico a non aver trovato un acquirente nella prima grande vendita della stagione. Restano invenduti quattro Picasso, tra cui il famoso La lampe, stimato tra i 25 e i 35 milioni di dollari.

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E’ andata così così per un capolavoro di Gauguin, Te Popoi (Il mattino): considerato di ottima fattura e particolarmente raro, ha trovato un acquirente, sempre da Sotheby’s, a 39,2 milioni di dollari. Una somma impressionante, certo. Ma più bassa rispetto alle stime, che oscillavano tra i 40 e i 60 milioni di dollari.

guarda il video SkyTG24 sulle aste di Sotheby’s

Complessivamente, la vendita ha ricavato quasi 270 milioni di dollari. Decisamente meno dei 355 milioni previsti, facendo crollare i titoli della Sotheby’s, giovedì, del 28%, con punte del 38% a metà giornata. Oggi le cose non sono andate meglio: a metà giornata il titolo perdeva a Wall Street intorno al 6%.

Un fulmine a ciel sereno. All’inizio della settimana, l’altra grande casa d’aste, Christie’s, aveva battuto una Odalisca di Matisse al prezzo record di 33,6 milioni di dollari, mentre Sotheby’s aveva ottenuto un buon risultato con una scultura di Picasso, la Tete de femme (Dora Maar), venduta ad oltre 29 milioni di dollari, quasi la stima massima.

Dopo anni in crescita, negli Stati Uniti questi episodi vengono interpretati come segnali di una inquietante pausa d’arresto nel mercato dell’arte. E viste le difficoltà del dollaro, c’è chi teme l’esplosione di una “bolla”, come in parte sta accadendo con parte il mercato immobiliare. Ora, gli esperti guardano con timore alla prossima settimana: quando cioè, il 14 novembre, verranno messi all’incanto capolavori di maestri contemporanei, come Rothko, Warhol, Bacon e Koons.

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