Panama Papers, pronta nuova lista “esplosiva”

27 aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Una nuova bomba e’ pronta ad esplodere nell’ambito dello scandalo “Panama Papers”. Secondo quanto reso noto da Businessinsider, l’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) avrebbe avvertito che, nel giro di un paio di settimane, sarà pubblicata una nuova lunga lista di nomi noti, che nascondo le loro ricchezze nei paradisi fiscali.

Il D-day e’ fissato per il 9 maggio. In quel giorno, assicurano dal consorzio dei giornalisti, verra’ rilasciata “la maggior quantita’ mai vista di informazioni sulle società offshore segreti e le persone dietro di loro, in base ai dati provenienti da indagini di Panama Papers”. “La banca dati comprende informazioni su oltre 200.000 società, trust, fondazioni e fondi incorporati in 21 paradisi fiscali, da Hong Kong a Nevada negli Stati Uniti.”

All’inizio di aprile, circa 11 milioni di documenti nelle mani dello studio legale con sede a panama, Mossack Fonseca, sono stati inviati al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung, che, a sua volta li ha condivisi cin ICIJ. Quest’ultima e’ una rete globale di 190 giornalisti di oltre 65 Paesi che collaborano su temi delicati che travalicano i confini dei singoli stati (proprio come quello dei paradisi fiscali).

Una rete fondata nel 1997 e che si pone l’obiettivo di smascherare la corruzione e i crimini transnazionali, i loro responsabili, senza fermarsi davanti al potere. Una rete composta non solo da giornalisti ma da specialisti, esperti informatici, legali, ‘fact checker’, che assistono i reporter impegnati in tutto il mondo in indagini complesse.

Ieri, intanto, ha preso il via il processo alle ‘talpe’ dello scandalo ‘Luxleaks’ a Lussemburgo. Alla sbarra sono due ex dipendenti francesi della societa’ di audit PricewaterhouseCoopers (PwC), Antoine Delcour e Raphael Halet, all’origine della fuga di 22mila pagine di documenti riservati sulle pratiche fiscali del Granducato che hanno consentito a moltissime societa’ di non pagare le tasse dovute, e il giornalista di France 2 Edouard Perrin, che e’ stato il primo nella trasmissione “Cash Investigation” a rivelare lo scandalo a maggio 2012. I tre rischiano fino a 10 anni di reclusione.

La societa’ PwC aveva gia’ fatto causa a giugno 2012, ma l’inchiesta ha ripreso vigore nel 2014 dopo la pubblicazione di tutti i documenti da parte del consorzio giornalistico investigativo internazionale Icij, lo stesso che ha pubblicato i ‘Panama Papers’.

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