Padoan: taglio tasse pari a 200 litri di latte a testa

18 novembre 2016, di Daniele Chicca

Per rispondere a una polemica avviata dal leader della Lega Nord Matteo Salvini alla tramissione “Porta a Porta” di Rai Uno, il ministro italiano dell’Economia Pier Carlo Padoan ha spiegato che il taglio delle tasse apportato dal suo governo equivale a 200 litri di latte in più a testa per ogni italiano.

Dal 2014 a tanto ammonterebbero i risparmi ottenuti dai cittadini italiani grazie all’alleggerimento della pressione fiscale operato dal governo italiano. Sebbene il paragone “terra terra” possa anche essere calzante in un messaggio pubblicato sui social media, sono le cifre a suscitare qualche dubbio sull’efficacia comunicativa del tweet dell’ex funzionario dell’Ocse. 

“Facciamo due conti: i #tagli permanenti di #tasse dal 2014 ammontano a 23,5 miliardi di euro. Come 15 miliardi di litri di #latte”, ha scritto stamattina il capo del Tesoro sul suo account Twitter. 

La cifra lascerà perplessi molti cittadini. Andando un po’ più in profondità nei dati enunciati, si scopre che si tratta grossomodo di briciole.

Se infatti dal 2014 i risparmi permanenti sul carico fiscale corrispondono a 15 miliardi di litri di latte complessivi, significa che ogni cittadino ha guadagnato – sempre rifacendosi alle stime di Padoan – 200 litri di latte in tasse in meno da pagare pro capite.

In pratica, volendo sintetizzare, il governo prima parla di ripresa con un Pil che cresce dello zero virgola, poi parla di un successo del Jobs Act quando la disoccupazione giovanile resta ancora un dramma sociale, e ora paragona i risparmi fiscali ottenuti dai cittadini a qualche centinaio di litri di latte a testa.

Potrebbe essere interpretato come sinonimo di una perdita di contatto delle autorità con la realtà economica e con la base sociale del paese.

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