Padoan: “Peggio è alle spalle”, riforme pro crescita con Merkel e Macron

19 giugno 2017, di Mariangela Tessa

“Non siamo più in recessione, l’Italia cresce. Dopo che la crisi ha portato via il 10% di Pil il Paese sta uscendo: le previsioni di crescita sono incoraggianti, quelle dell’Fmi sono superiori a quelle previste dal Governo”.

Parola del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, intervenendo a un incontro della Repubblica delle Idee in corso a Bologna, ha mostrato ottimismo sul futuro della crescita italiana.

Secondo il ministro

“questa crescita si consoliderà negli anni a venire. L’Italia è vero che cresce poco, ma per accumularsi di ritardi strutturali, nella amministrazione, nella giustizia civile, nel mercato del lavoro. In questi tre anni abbiamo fatto passi avanti su questo fronte.  È fondamentale- ha continuato Padoan – che il processo delle riforme vada avanti“.

Intanto, secondo Padoan, la crescita è “incoraggiante” e sarà sostenuta insieme con quella Europea dalle politiche comuni di Germania, Francia e Italia che i capi di governo e i ministri dell’Economia intendono portare aventi.

“C’è un dialogo tra i capi di governo delle tre principali economie dell’Europa per portare avanti idee comuni sulla crescita” ha detto confermando che ci sarà un incontro tra i “ministri economici di Francia, Germania e Italia per stabilire i punti di una agenda su politiche comuni di crescita” precisa Padoan.

La fiducia mostrata sull’economia contagia anche le banche. A questo proposito, Padoan ribadisce che il peggio per le banche italiane “è alle nostre spalle”. Per gli istituti veneti, sarà evitato il bail in .

“Salvare le banche non significa salvare i banchieri, ma i risparmiatori. Ci sono casi di cattiva gestione. Quello che si sta facendo è trovare soluzioni. Non ci sarà bail in” ha concluso, aggiungendo che per per Alitalia, l’auspicio è di “vedere volare ancora gli aerei della compagnia”.

 

 

 

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