Padoan ottimista sulla ripresa: “Pil Italia verso 2%”

8 novembre 2017, di Mariangela Tessa

La ripresa dell’economia italiana potrebbe più vigorosa rispetto a quanto messo in conto del governo. È improntata all’ottimismo la testimonianza del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan tenutasi ieri al Senato sul Ddl Bilancio.

“L’economia è in ripresa, i conti sono più solidi e la reputazione internazionale è migliorata. Lo testimoniano l’upgrade di S&P e la caduta di 40 punti base dello spread a ottobre” ha detto Padoan, citando i dati del terzo trimestre dell’anno, la cui ripresa “si può stimare attorno allo 0,5 per cento”. È grazie anche a questi numeri, dunque, che il Paese può puntare a un Pil “prossimo al 2%”.

Intanto sul capitolo pensioni, ieri i sindacati hanno riferito che, in base alla proposta avanzata dal Governo al tavolo tecnico a Palazzo Chigi, sono quindici le categorie esentate dall’innalzamento dell’età pensionabile in relazione alle aspettative di vita.

Alle 11 categorie di lavoratori che svolgono lavori gravosi previsti dall’Ape sociale verrebbero aggiunti i lavoratori marittimi, i pescatori, gli operai agricoli e quelli siderurgici (di seconda fusione).

La platea stimata dall’Esecutivo è pari al 10% di quanti andrebbero in pensione nel 2019, cioè 15-20 mila persone. I requisiti al momento indicati dal Governo al tavolo sono l’aver raggiunto i 36 anni di contributi e l’aver svolto la mansione gravosa per almeno sei anni continuativi nell’arco degli ultimi sette.

Ma su questi requisiti, il Governo ha mostrato delle “aperture”. Lo stop, sempre nella proposta del Governo, varrebbe solo sull’adeguamento dell’età di vecchiaia e non sugli scatti relativi all’anzianita’ contributiva.

 

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