Oro subisce mini-crash, è l’ora di approfittarne

25 settembre 2017, di Daniele Chicca

Non è l’ora di rinunciare a un investimento sicuro e duraturo nell’oro. I prezzi continuano a essere messi sotto pressione in settembre, mese durante il quale hanno perso circa il 7%. Dopo aver subito una sorta di mini-crash, i prezzi dell’oro scambiano anche oggi in calo, sui minimi di quattro settimane.

Un atteggiamento più aggressivo della Federal Reserve ha causato un rafforzamento del dollaro, che non aiuta i contratti di oro denominati in dollari. Oggi il biglietto verde guadagna nei confronti dell’euro approfittando della fiacchezza della moneta unica dopo il risultato delle elezioni federali in Germania.

Ciononostante, non bisogna farsi prendere dal panico. In primo luogo perché alcuni analisti non vogliono credere al “bluff della Fed” che promette nuovi rialzi dei tassi: il mercato non è convinto che ci sarà un’altra stretta monetaria nel 2017. Il momento no dell’oro è momentaneo e anzi, è “senza senso non essere esposti all’oro“: a dirlo è Amir Adnani, amministratore delegato del gruppo produttore di oro GoldMining.

“Ci sono molte questioni che mettono spalle al muro la Fed e penso che sia stupido non essere esposti all’oro e mettersi al riparo”, ha dichiarato Adnani ai margini del Summit sui metalli preziosi in corso di svolgimento a Beaver Creek, nel Colorado.

“Il mercato azionario è ai massimi assoluti, sembra andare tutto alla perfezione, ma rimangono ancora tante questioni irrisolte negli Stati Uniti e nel resto del mondo che mettono i governi in una posizione difficile”, dice il manager.

Adnani ha aggiunto che si tratta del “seconda fase rialzista più lunga della storia in America” e che pertanto “è molto difficile che possa durare ancora. Perché scommettere tutte le proprie fish in un numero solo? si chiede l’esperto.

“L’oro è l’assicurazione perfetta in un momento come questo”, in cui il mercato è sopravvalutato e ai massimi storici. Gli investitori dovrebbero approfittare della debolezza dei prezzi, dunque, e garantirsi questa assicurazione.

Da parte sua il “re delle materie prime“, come viene soprannominato Denis Gartman prevede che i prezzi saliranno a quota 1.400 dollari l’oncia nel giro di qualche mese. “L’oro è la ‘valuta’ da detenere” secondo Gartman, perché è quella che farà meglio di tutti. A dirlo è l’analista autore della newsletter finanziaria quotidiana è tra le più seguite a Wall Street, è rialzista per via delle politiche monetarie delle banche centrali. Se denominato in euro, l’oro dovrebbe fare ancora meglio della controparte in dollari.

Il ritracciamento sotto quota 1.300 dollari, secondo Gartman, è relativamente senza conseguenze ed è solo un ripiegamento temporaneo. “Non c’è dubbio che convenga approfittare della debolezza dell’oro per comprare”. L’investimento in oro è ancora più valido e sicuro, per gli esperti, se si detengono lingotti fisici depositati nei forzieri di Singapore, Svizzera o Lussemburgo.

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