Risparmiatori devono pagare per avere conto in banca

20 marzo 2017, di Alessandra Caparello

(WSI) – La prima grossa banca europea a imporre tassi negativi sui conti correnti è stata l’olandese ABN Amro, che a luglio dell’anno scorso ha informato i suoi clienti aziendali in merito all’applicazione di un tasso di interesse negativo sui loro conti, al fine di tutelarsi dai rischi del mercato in continuo cambiamento.

Di recente un’altra grande banca, questa volta tedesca, ha scelto di seguire una linea possibilmente ancora più dura. Si tratta di Sparkasse Köln-Bonn, la seconda più importante Cassa di risparmio della Germania, che ha deciso di applicare ai suoi facoltosi clienti un tasso di interesse negativo sui loro depositi. Significa che anche i risparmiatori, e non più solo i clienti aziendali, dovranno pagare per avere un conto in banca.

Di fronte alla minaccia dei tassi negativi, che già compromette la redditività, la maggior parte degli istituti finanziarie aveva chiesto per ora soltanto alla categoria di clienti “business” di subire l’effetto dei tassi di interesse negativi, risparmiando i titolari di conti privati. Nel marzo del 2016, la Bce ha fissato i tassi di deposito al -0,4%  al fine di combattere la deflazione nei paesi europei, nella speranza di spingere le banche a iniettare liquidità nell’economia anziché parcheggiarla presso la banca centrale di Francoforte.

All’epoca il presidente Mario Draghi aveva affermato che i tassi di interesse erano cambiati “per le banche ma non per il popolo”. Ora invece è arrivato un cambio di rotta in questo senso e il fatto che sia stato deciso da una banca tedesca, con circa 40 filiali e 990mila clienti privati, rischia di infuocare ulteriormente le polemiche tra Germania  Bce.

Secondo quanto rende noto il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, il tasso di interesse negativo verrà applicato dalla Cassa di risparmio solo ai clienti che hanno 3 milioni di euro minimo sul proprio conto. Si tratta quindi di risparmiatori benestanti, anche se pur sempre risparmiatori tedeschi. Si delinea così a tutti gli effetti una sorta di tassa sui risparmiatori più ricchi che vogliono parcheggiare i loro soldi presso le sue filiali.

Altre banche seguiranno l’esempio della Cassa di risparmio? Le due principali banche tedesche, Coopmmerzbank e Deutsche bank per il momento, come rassicura Frankfurter Allgemeine, non hanno nei loro progetti quello di imporre tassi di interesse negativi sui loro clienti privati. Ma fino a qualche tempo fa non era probabilmente nemmeno nei piani di Sparkasse Köln-Bonn.

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