Vaccinazione obbligatoria, Governatori permettendo!

1 settembre 2017, di giovannifalcone

Vaccinazione obbligatoria, Governatori permettendo!

 

Dopo la recente pubblicità “Vaccini NO” portata a spasso per la capitale d’Italia da un autobus dell’Atac, grazie alla ostinazione di alcune forze politiche sembra che la legge debba ancora essere interpretata ed eventualmente, se avanza tempo, sarà pure applicata sul territorio, “a babbo morto”.

La Legge 31 luglio 2017, n. 119 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2017 insieme al testo coordinato, prevede infatti le seguenti vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella.

Passata in Parlamento il 28 luglio u.s. con 296 voti a favore e 92 contrari – Lega e Movimento 5 Stelle – e 15 astenuti.

Posizioni contrarie

Regione Puglia – Intanto si è fatto subito sentire il Governatore della regione Puglia Michele EMILIANO che, incontrando una delegazione di cittadini ed esponenti di associazioni contrari all’obbligo vaccinale, ai quali ha offerto il sostegno della Regione nei ricorsi che questi faranno contro la legge, consentendo così una valutazione della costituzionalità del provvedimento. Sull’obbligo vaccinale previsto dalla legge 119 “non mi farò dividere la Puglia” in favorevoli e contrari “da chi a Roma, non avendo molto altro da fare, si diverte a scatenare guerre” che “poi dobbiamo affrontare noi, province dell’impero”.

Regione Veneto – Ha già  notificato il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge 73 del 2017 sulle vaccinazioni obbligatorie – commenta il presidente Luca ZAIA – è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben dodici vaccinazioni coercizione  attuata, per di più con decreto d’urgenza, senza precedenti storici a livello internazionale, nemmeno in periodi bellici, che rendere l’Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa”.

Come per tante altre situazioni anche qui si attende il giudizio divino della Corte Costituzionale perché si lamenta la presunta violazione dell’art.32 della più bella Costituzione del mondo che, tra l’altro al secondo comma stabilisce:””Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge””

Disposizione di legge, per l’appunto!

Conclusioni

La incertezza e la confusione che si determina fra i cittadini di fronte ad una legge dello Stato, applicata solo in parte, è evidente.

La valutazione di una comunità scientifica non sembra sufficiente a convincere tutti sulla bontà e soprattutto l’esigenza di sicurezza sanitaria che la legge mira a tutelare.

Gli autisti dell’Atac, dall’alto delle loro conoscenze hanno già sentenziato prima ancora della Corte Costituzionale.

Da profano della materia quale mi ritengo di essere, alla pari ti tanti autisti,  che leggo il giornale tutti i giorni, vorrei ricordare che mezzo secolo addietro, in assenza di queste “vaccinazioni”, l’incidenza di mortalità infantile era altissima al confronto di quello che avviene oggi.

La stessa incidenza negativa di mortalità permane in quei Paesi che ahimè non hanno neanche la fortuna di poter scegliere e men che mai una Corte Costituzionale chiamata a decidere e soprattutto non hanno Governatori così attenti sul territorio.

Mi chiedo come fanno a sopravvivere!

 

 

 

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