Salva banche: ecco come risolvere il problema

9 dicembre 2015, di Gian Carlo Politi

La soluzione del problema delle obbligazioni subordinate delle quattro banche si potrebbe trovare come segue: visto che, secondo le voci, l’importo del ”problema” è modestissimo (circa €170 milioni), basterebbe utilizzare le rate mensili dei rimborsi dei mutui ipotecari ”in bonis” delle banche (per un totale di almeno €170 milioni) dirottandole verso gli obbligazionisti subordinati; e ciò con cadenza mensile fino al rimborso totale delle obbligazioni.

In questa maniera gli obbligazionisti si troverebbero una pensione mensile da commutare (eventualmente) in capitale in momenti futuri più felici. Tutto il sistema bancario – ed anche ABI – hanno interesse a sistemare amichevolmente questi piccoli (per ora) inconvenienti per salvare la reputazione delle banche evitando pericolose future disaffezioni della clientela. ”Mota quetare, queta non movere”.

I Soloni politici devono farsi intendere a Bruxelles anziché firmare adesioni imbecilloidi sul bail-in e devono risolvere il mistero del perché la Germania usò 240 miliardi pubblici per salvare le sue banche disastrate e perché all’Italia fanno le pulci ad ogni piè sospinto.

Mi piacerebbe essere più giovane per andare a Bruxelles a metterli in riga ed a Francoforte ad aiutare Draghi a difendersi da Jens Weidmann inchiodato ancora all’ossessione dell’inflazione di Weimar. Meno male che Draghi non lo prende in considerazione più di tanto. Ma ricordiamoci che, quando scade il mandato di Draghi, arriveranno gli gnomi anti-Italia. Qualche volta ho scritto altre cose ad ABI.

Non mi hanno mai risposto. Se credete provate voi a dire loro come uscire da questa situazione delle ”subordinate” nell’interesse di tutto il sistema bancario che, se non risolve la cosa, si rovina la reputazione. La reputazione da difendere non è solo quella delle quattro banche, bensì di tutto il sistema bancario.

Invece, risolvendo questa cosuccia da pochi centesimi ( 170 milioni) in maniera ”soft” come ho indicato, si rafforzerebbe il mondo bancario e si allontanerebbe un po’ lo spettro della disoccupazione bancaria prossima ventura.

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