Alert su inflazione alimentata da populismo

23 settembre 2016, di James Butterfill (ETF Securities)

Gli investitori dovrebbero prestare attenzione alla pressione inflazionistica determinata dalle riforme di stampo populista: è l’allarme lanciato da ETF Securities, uno dei provider indipendenti più importanti al mondo di Exchange Traded Products (ETPs).

La ricerca di ETF Securities individua una relazione tra il Quantitative Easing e i fenomeni di disuguaglianza che porterà a uno sviluppo delle politiche populiste e a uno scenario caratterizzato da più forti spinte inflazionistiche.

James Butterfill, Head of Research and Investment Strategy per ETF Securities afferma:

“I problemi legati alla disuguaglianza non possono essere risolti da un giorno all’altro. Riteniamo perciò che l’incertezza resterà elevata almeno per il prossimo anno, favorendo gli asset più sicuri e meno volatili. Mentre l’ascesa dei movimenti populisti non comporta sempre la sconfitta dei partiti in carica, alcune politiche populiste vengono tipicamente attuate per andare incontro alle attese di coloro che non si sentono rappresentati, determinando un rialzo dell’inflazione. Gli investitori possono proteggere i portafogli di investimento attraverso l’esposizione agli asset che performano bene nei contesti caratterizzati da inflazione o da un’ascesa movimenti populisti, come le azioni, i bond inflation linked, i metalli preziosi e le infrastrutture.

L’analisi suggerisce una correlazione tra il QE e il livello di inequalità nei paesi in cui i partiti populisti sono forti.

ETF Securities analizza le possibili distorsioni.

James aggiunge:

“Nonostante il successo del populismo alle elezioni, il suo momentum può stimolare efficacemente i processi di riforma, mentre i partiti in carica cercano di contrastare l’ondata populista. Il risultato finale tipicamente consiste in un incremento della spesa per le infrastrutture, al fine di stimolare la crescita economica, e in iniziative della società per combattere la disuguaglianza. La spesa per le infrastrutture crea ulteriore domanda mentre le iniziative sociali potrebbero determinare un incremento della spesa dei consumatori, fino a determinare probabilmente un rialzo dell’inflazione”

ETF Securities osserva che le politiche populiste negli Stati Uniti, che potrebbero comprendere tagli alle tasse, determinando a loro volta un incremento del deficit di budget, potrebbero indebolire il dollaro nei prossimi anni.

È inoltre probabile, a livello globale, che le politiche protezioniste che potrebbero limitare il commercio e gli investimenti internazionali accentuino la volatilità della valuta globale, aumentando di conseguenza l’incertezza per gli investitori.

La ricerca pubblicata nell’ultimo Triannual Outlook di ETF Securities ha utilizzato un ampio insieme di misure, fra cui il Palma ratio, una misura della disuguaglianza, per mostrare una correlazione fra i fenomeni di deprivazione e il QE in numerosi Paesi europei insieme a un aumento della spinta del partito populista.

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