O’Neill: “Supremazia del dollaro non durerà per sempre”

15 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Il dollaro non sarà la regina delle divise mondiali per sempre. Anche se il suo predominio come riserva mondiale non è messo in dubbio nel breve periodo, nel futuro le cose sono destinate a cambiare.

A dirlo è Jim O’Neill, noto economista britannico, ex presidente di Goldman Sachs, secondo cui nonostante lo status di valuta mondiale più potente sia stata sempre oggetto di discussione negli anni passati, tali speculazioni stanno diventando sempre più frequenti soprattutto dopo che la Cina ha iniziato a mettere in atto politiche volte a scalfire lo status quo.

Intervistato in occasione della Abu Dhabi Petroleum Exhibition & Conference, O’Neill ha detto di avere due “due visioni contraddittorie. La prima di queste è che la supremazia del dollaro non sarà mai messa in discussione”

L’ex manager di Goldman Sachs, nota però che la Germania è recentemente diventata di recente il primo partner commerciale della Cina.

“è quando si iniziano a vedere questi trend che viene messo in dubbio il ruolo del biglietto verde”

La Cina è il primo importatore di petrolio al mondo e, di conseguenza,  crede logico che il greggio abbia un prezzo calcolato in yuan.

Al di là di questo, la volontà di indebolire il dollaro è una priorità strategica sia della Cina sia della Russia, che vogliono, in ultima analisi, ridurre la loro dipendenza dal biglietto verde, limitando la loro esposizione verso il mercato statunitense per via dei rischio di cambio e delle politiche sanzionatorie del governo americano.

“Non credo che la leadership del dollaro finirà nel prossimo decennio, ma gli sviluppi geopolitici in corso suggeriscono che la situazione attuale potrebbe cambiare in futuro”. 

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