OGGI SAPREMO CHI VINCE TRA RIALZISTI E RIBASSISTI

28 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

La borsa di New York e l’intero mercato mondiale sono in attesa di due rapporti economici chiave che saranno comunicati oggi negli Stati Uniti, e che decideranno la vittoria dei rialzisti o dei ribassisti a Wall Street. Il primo rapporto e’ sul costo del lavoro, il secondo sul Gdp (prodotto nazionale lordo), ambedue previsti per le 8:30, ora di New York. Daranno ambedue la misura piu’ aggiornata sul livello di inflazione e sulla forza dell’economia Usa. Il che determinera’ le decisioni della Federal Reserve in termini di tassi d’interesse.

Il rapporto sul costo del lavoro e’ il dato piu’ importante della giornata. Non solo misura i costi di salari e stipendi per i datori di lavoro, ma calcola anche la crescita delle spese riguardanti i benefici che gravano sulle aziende. Siccome il lavoro rappresenta due-terzi dei costi di produzione, l’indice e’ monitorato attentamente da Alan Greenspan alla Federal Reserve e dagli operatori di Wall Street per capire se l’inflazione dei prezzi al dettaglio e’ destinata a salire o no. (Circa Greenspan, va segnalato che parlera’ giovedi’ sera a Boca Raton, in Florida, al meeting semestrale del Business Council. Gli eventuali effetti del suo discorso sul mercato, dunque, si vedranno solo venerdi’ in borsa.

Circa il dato sul Gdp, c’e’ qualche motivo di allarme. Il tasso annuale di crescita dell’economia Usa, secondo le stime preliminari degli analisti, dovrebbe attestarsi al 4,4%, quasi il triplo rispetto all’ 1,6% del secondo trimestre. L’espansione dello sviluppo va dunque avanti a ritmi piu’ che accelerati, il che rinfocola i timori di una ripresa del’inflazione. Il rapporto conterra’ il dato cruciale sul deflatore. Ma in questo caso Wall Street sembra abbastanza fiduciosa, perche le stime non sembrano allarmanti: e’ prevista una crescita dello 0,9% rispetto al precedente 1,3%.

A un’ora dall’annuncio dei dati, il mercato e’ ben predisposto e il clima pare postivo. I prezzi del T-bond a 30 anni sono in crescita, con i rendimenti in calo al 6,31%. Il futures sull’indice Standard & Poor’s 500 e’ in rialzo di 3,70 punti (+0,28%) a quota 1.309. Il futures sull’indice Dow Jones e’ in crescita di 28 punti (+0,27%) a quota 10.485. In ribasso invece il futures sull’indice Nasdaq, in calo di 8 punti (-0,32) a quota 2.470. Il motivo: i titoli tecnologici sno penalizzati dai ribasi pre-borsa di Hewlett-Packard (HP, vedi quotazioni interattive), Dell (DELL), Intel (INTC) e Amazon.com (AMZN).

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