OGGI NON SI SFUGGE ALL’IMMOBILIARE

20 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
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(WSI) –

Negli Usa oggi sono attesi i dati del settore immobiliare di ottobre e soprattutto le minute del Fomc di ottobre dove saranno rilasciate nuove informazioni sull’outlook dell’economia per i prossimi 3 anni, il target d’inflazione ed i motivi del taglio dei tassi.

Tassi di Interesse: in area Euro è continuato il calo dei tassi di mercato dietro la speculazione che la Bce di fronte alla crisi del credito, che non sembra diminuire, non apporterà nessuna modifica all’attuale tasso di riferimento. Il calo ha interessato soprattutto la parte a breve col titolo a due anni che ha toccato il minimo da dicembre 2006. Lo spread sul 2-10 anni è così salito portandosi a 35 pb. Ieri Swiss Re ha dichiarato perdite legate ai mutui subprime per 1,07 Mld$. I timori sul mercato creditizio hanno riportato in auge le tensioni sul mercato monetario dove l’Euribor a 3 mesi è stato fissato sopra il 4,60%, il massimo dal 24 ottobre, mentre il tasso interbancario a tre mesi è salito a 4,60%, massimo dal 23 ottobre.

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Oggi è possibile assistere ad un lieve rialzo durante la mattina grazie al rimbalzo delle borse, in attesa dei dati Usa del pomeriggio. Il supporto sul due anni si colloca a 3,60% e sul dieci a 3,99%. Negli Usa i rendimenti sono fortemente calati soprattutto sulla parte a breve dove il tasso a 2 anni ha toccato i minimi dal gennaio 2005. Il movimento ha comportato un irripidimento della curva con lo spread 2-10 anni salito da 82 a 92pb. Gli acquisti sui titoli governativi sono stati favoriti dai forti cali dei listini azionari Usa ed Europei sui quali ha pesato un report negativo di Goldman Sachs dove si citavano possibili svalutazioni di Citigroup per circa 15Mld$. Negli Usa i listini azionari sono calati raggiungendo i minimi degli ultimi 3 mesi. Il dato relativo alla fiducia dei costruttori di novembre si è mantenuto in linea col valore precedente, sui minimi storici. Considerando il rimbalzo dei listini asiatici nel corso della notte, questa mattina si potrebbe assistere ad un rialzo dei rendimenti in attesa dei dati del settore immobiliare. Il mover di mercato negli Usa saranno le minute di ottobre attese in tarda serata. Sul decennale l’area di supporto si colloca intorno al 4-4,04%, la resistenza a 4,18%.

Valute: l’Euro/Dollaro ieri è stato poco volatile, mentre questa mattina con l’arrivo degli operatori europei è avvenuto un deprezzamento marcato del Dollaro che ha fatto segnare un nuovo livello record. E’ possibile un movimento fino ad 1,50 entro fine anno. Per oggi livelli di resistenza potrebbero collocarsi a 1,48 e 1,4850. Questa mattina è stato segnato anche un nuovo minimo storico del Dollaro verso Franco Svizzero. Yen in lieve deprezzamento grazie al recupero delle borse asiatiche. Verso Euro il supporto si colloca a 160,50, mentre la resistenza più vicina a 163,20, la successiva a 164 circa.

Materie Prime: il greggio Wti è tornato sotto i 95$/b ieri , su timori di rallentamento dell’economia Usa, ma il deprezzamento del Dollaro di questa mattina sta nel momento in cui scriviamo contribuendo al recupero del prezzo sopra i 95$. Forti cali per i metalli industriali, in modo particolare zinco (-7%), piombo (-8%) e rame (-3,5%) su scorte in aumento che potrebbero segnalare minore domanda in futuro. In calo i preziosi, danneggiati dal movimento di avversione al rischio che ha coinvolto la maggior parte delle materie prime ieri. Infine lieve rialzo del grano (+0,9%) sulla speculazione che la siccità nel sud degli Usa possa danneggiare parte del raccolto.

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