Nucleare: nuovo sabotaggio in Iran

18 settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Vienna – Una serie di esplosioni ha messo fuori uso delle centrali elettriche iraniane fuori dalla portata anti bunker di Israele. Stando alle ultime rivelazioni il nuovo sabotaggio e’ stato reso possibile dalla presenza di inflitrati nell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Un’ennesima spy story che dura da anni e che investe i programmi nucleari iraniane e la cui ombra lunga arriva fino in Israele. Stando ai calcoli degli esperti e alle fonti occidentali dietro alle operazioni segrete che hanno provocato un blackout del sito nucleare iraniano non ci puo’ essere altro che la mano della CIA o del Mossad. L’obiettivo e’ indebolire le ambizioni atomiche di Mohamad Ahmadinejad e ritardare una guerra che pare ormai inevitabile. Ben trenta paesi hanno partecipato in questi giorni a delle esercitazioni nel Golfo Persico nello stretto d’acqua sensibile di Hormuz, molto importante per il trasporto di merci e petrolio.

Le centrali elettriche riforniscono due dei piu’ importanti siti nucleari della Repubblica Islamica, tra cui quello di Orgoh, che si trova diverse decine di metri sotto una montagna. I tecnici militari sostengono che la centrale sia fuori dalla portata dei sistemi anti bunker israeliani. Solo le bombe americane potrebbero raggiungerlo. Non e’ chiaro quale tipo di danni sono stati recati alle centrifughe. E’ il sito dove gli occhi dell’intelligence mondiali sono puntati.

Fereydoun Abbasi, capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana e sfuggito qualche tempo fa a un misterioso agguato che lo voleva morto, ha tenuto oggi un discorso all’Aiea sul programma nucleare di Teheran.

L’uccisione degli scienziati nucleari dell’Iran per mano dei terroristi al soldo delle potenze straniere e l’indifferenza dell’Aiea a questo riguardo sono fenomeni pericolosi anche per altri paesi che vogliono sviluppare l’energia nucleare per gli usi pacifici. Ha detto Abbasi criticando l’agenzia Onu anche per diffondere le informazioni ottenute dal Teheran negli ambienti ostili al popolo iraninao.

Parlando delle operazioni di sabotaggio, orchestrate dall’estero, ai danni degli impianti nucleari dell’Iran, Abbas si e’ riferito alle linee elettriche dell’impianto atomico di Fordow, nel centro, che sono state sabotate con degli esplosivi, proprio come accaduto di recente con la centrale di Natanz. ”Lo scorso 17 agosto – ha detto – le linee elettriche del complesso di Fordow, a Qom, sono state sabotate con degli esplosivi”.

La conferenza generale dell’Aiea e’ iniziata oggi a Vienna, sede dell’Agenzia, mentre gli interventi dovrebbero proseguire per tutta la giornata.

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