Yellen: “crescita Usa abbastanza deludente, ma non è colpa della Fed”

15 febbraio 2017, di Daniele Chicca

La crescita della prima economia al mondo prosegue ma è “abbastanza deludente”. Le politiche della Fed sono state di aiuto e non hanno invece intralciato la ripresa dopo la grande crisi scoppiata nel 2008. A dirlo è il presidente della banca centrale americana, Janet Yellen, secondo cui da quando la Fed ha adottato politiche ultra accomodanti gli Stati Uniti hanno registrato tassi di crescita piu’ alti rispetto alla maggior parte del resto del mondo, come per esempio nell’Unione Europea.

Nel secondo giorno di udienze davanti al Congresso Usa sullo stato di salute dell’economia americana, Yellen ha sottolineato che la Fed è vicina al raggiungimento degli obiettivi prefissati quando ha portato i tassi allo zero e varato misure di stimolo straordinarie, ossia quelli di una piena occupazione o di un basso tasso di disoccupazione e di una stabilità dei prezzi. Detto questo, la crescita resta debole con il Pil che non ha registrato una variazione positiva superiore al 3% in nessuno degli anni successi alla ripresa.

Secondo alcuni economisti in un contesto di globalizzazione segnata dalla concorrenza sempre piu’ agguerrita dei mercati in via di Sviluppo, questo è il cosiddetto new normal a cui gli Usa si devono rassegnare. Il neo presidente Donald Trump, critico dell’operato post crisi della Fed, con le sue politiche cercherà di smentire questi pronostici.

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