Web tax: Bruxelles propone tassa al 3% sui ricavi

22 marzo 2018, di Mariangela Tessa

Per costringere i giganti del web a pagare le tasse nel paese in cui producono profitti, la Commissione Ue propone una soluzione ‘temporanea’, applicabile da subito: una tassa del 3% sui ricavi da vendita di spazi pubblicitari (come Google), cessione di dati (come Facebook) e attività di intermediazione tra utenti e business (come Uber), applicabile a società con un fatturato globale superiore a 750 milioni di euro ed uno europeo sopra i 50 milioni. Bruxelles stima introiti per almeno 5 miliardi all’anno.

Una seconda proposta, la preferita, risponde alle richieste di numerosi Stati membri di istituire un’imposta temporanea da prelevare sulle principali attività digitali, che al momento sfuggono a qualsiasi tipo di imposizione nell’UE. Una società che opera su web diventa equiparabile a una qualunque altra azienda ‘old economy’ se supera i 7 milioni di euro di ricavi annuali in uno Stato membro, se ha più di 100.000 utenti registrati o se ha più di 3000 contratti per servizi digitali ad utenti business. .

Entrambe le proposte saranno valutate dal Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo, che aveva commissionato questo testo ai commissari Ue soprattutto su impulso di Francia, Germania, Italia e Spagna.

Hai dimenticato la password?