Usa: inflazione cresce secondo le attese, conferma visione Fed

13 marzo 2018, di Livia Liberatore

Non riserva sorprese il dato sull’inflazione Usa: l’indice dei prezzi al consumo a febbraio è cresciuto dello 0,2% su base mensile dopo il rialzo dello 0,5% di gennaio, in linea con le attese che erano per un +0,2%. Su base annuale l’aumento è del 2,2%. Il dato di fondo ‘core’, cioè con l’esclusione dei prezzi di energia e beni alimentari, è in crescita dello 0,2% dopo lo 0,3% del mese precedente e dell’1,8% su base annuale, come nelle previsioni. Il dato sull’inflazione è molto atteso dai mercati per le indicazioni che può fornire sulle prossime mosse della Federal Reserve, che potrebbe imporre fino a quattro strette monetarie entro la fine del 2018. Alla riunione della Fed dei prossimi 20 e 21 marzo è atteso un rialzo dei tassi di 25 punti base all’1,5-1,75%.

Secondo Marvin Loh, Senior Global Market Strategist di BNY Mellon i risultati in linea con le previsioni non fanno che confermare i commenti della Federal Reserve allontanando lo scenario peggiore di un surriscaldamento troppo repentino dell’inflazione. L’andamento dei prezzi è in sintonia con le attese della banca centrale e il mercato sconta una chance del 90% che il costo del denaro venga alzato tre volte nel 2018, a cominciare dalla riunione di questo mese. “I dati implicano che la Fed non deve necessariamente assumere un atteggiamento aggressivo nel suo messaggio, visto che la risalita verso l’obiettivo del 2% continua, ma a un ritmo moderato”.

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