Ubp: come cogliere le opportunità di mercato senza cadere in ‘Trumpola’

17 febbraio 2017, di Alberto Battaglia

Le politiche economiche di Trump, per quanto ambiziose e positive per la crescita a breve termine rischiano di surriscaldare il motore statunitense. E’ questo uno dei moniti di Norman Villamin, Chief investment officer private banking di Union Bancaire Privée (Ubp). Data l’esigenza di conquistare credibilità in vista delle elezioni del Congresso, nel 2018, l’analista di Ubp suggerisce di prendere sul serio le promesse del nuovo presidente Usa, che ha già dimostrato si dai primi giorni di prendere di petto tutte le questioni care al suo elettorato più intransigente. Così Villamin:

“Con l’inflazione headline che già si sta avvicinando alla soglia del 2% e con quella core che sta sperimentando una pressione al rialzo verso il target del 2% della Federal Reserve, il programma fiscale di Trump rischia di portare a un ulteriore rialzo dei rendimenti obbligazionari a medio e a lungo termine, con le aspettative sull’inflazione che continuano a crescere. L’azionario resta il mercato meglio posizionato per capitalizzare su questi trend, perché, nonostante le valutazioni abbiano raggiunto livelli storicamente elevati, il mercato non ha ancora prezzato completamente le prospettive di potenziali sorprese negli utili portate da una forte crescita degli Stati Uniti o di una crescita indotta dalle riforme fiscali, mentre l’obbligazionario non compensa più gli investitori per il tasso di interesse o il rischio di credito. L’oro e le strategie risk premia restano i nostri veicoli preferiti per limitare l’incertezza dovuta alle misure politiche nel medio termine”.

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