Spread non risente delle tensioni del settore bancario ma si ferma corsa Btp

8 novembre 2017, di Daniele Chicca

L’obbligazionario italiano non risente delle tensioni del settore bancario, venutesi a creare dopo le ultime trimestrali di Intesa Sanpaolo e Mps e in corrispondenza di un aumento di capitale shock da parte di Creval. Sul mercato secondario il rendimento decennale dei Btp scambia infatti all’1,68%, sostanzialmente invariato rispetto a ieri, con lo Spread tra i rendimenti del Btp e del Bund tedesco sul tratto a dieci anni che pure ha aperto gli scambi stabile in area 136,2 punti base, praticamente sui livelli della vigilia.

I Btp vengono da una seduta molto positiva, che ieri ha visto l’Italia protagonista sul mercato data l’ondata di acquisto sui titoli governativi ancora in scia alla pubblicazione dei dati sul piano di reinvestimento di Bond da parte della Bce. Il debito governativo italiano, sottolineano gli analisti di MPS Capital Services, “sta poi ancora probabilmente beneficiando dell’inattesa revisione al rialzo del rating da parte di S&P, contestualmente all’euforia sulla crescita come testimoniato dagli ottimi dati sulle vendite al dettaglio di settembre e dal bollettino economico dell’Istat“.

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