Pil Regno Unito +2% nel 2016, ma tempi bui all’orizzonte a causa della sterlina

11 gennaio 2017, di Daniele Chicca

L’economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,5% nei tre mesi conclusisi a dicembre 2016, in sintonia con la performance del trimestre precedente. Il National Institute of Economic and Social Research inglese stima che la sesta economia al mondo e la terza d’Europa abbia registrato una crescita del 2% l’anno scorso dopo il +2,2% del 2015, ma nei prossimi mesi si prospettano tempi più bui.

Nel commentare i dati sul Pil James Warren, Research Fellow del think tank, ha scritto che “le nostre stime dicono che l’economia si è espansa del 2% nel 2016, in linea con il potenziale di crescita dell’economia. La composizione di crescita economica è stata squilibrata l’anno scorso: le spese al consumo solide hanno compensato la debolezza di altri settori. I consumatori dovranno affrontare degli ostacoli quest’anno e il prossimo, in particolare per via dell’aumento dell’inflazione che è una conseguenza della svalutazione della sterlina vista nel 2016″.

Sul valutario la sterlina ha appena toccato i minimi di 31 anni sul dollaro. Il cambio euro dollaro vale invece $1,05. La divisa britannica è scesa anche fino a 1,2039 dollari (al momento cede -1% a 1,2056 dollari). Neil Wilson, senior market analyst di ETX Capital, osserva che l’andamento debole è determinato più che altro dal rafforzamento del biglietto verde in attesa della conferenza stampa di Donald Trump.

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