Piazza Affari, euro e Wall Street sottotono, petrolio ai massimi dal 2014

17 maggio 2018, di Daniele Chicca

Piazza Affari è nervosa e altalenante dopo un avvio positivo in rialzo di oltre il +1%. Pesano i cali del settore bancario, dovuti in parte al movimento ribassista del Btp (il cui rendimento a 10 anni è salito al 2,18% allargando lo spread col bund a 158 punti base).

A Milano il listino delle blue chip Ftse MIB, che a un certo punto perdeva anche fino a 200 punti in area 23.650 punti, ora scambia in area 23.687 (-0,2%). In progresso le altre Borse europee, mentre a Wall Street l’avvio è sottotono (Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq subiscono perdite dell’ordine del -0,2-0,3%).

Tra gli altri mercati il petrolio sale ai massimi dal 2014, mentre sul Forex il cross euro dollaro torna a scendere sotto $1,18. Sul greggio influiscono i timori riguardanti le sanzioni che gli Stati Uniti intendono imporre sull’Iran, che solo tre anni fa era tornato a inondare il mercato di barili. Il contratto sul Brent guadagna l’1,1% a quota $80,18 attestandosi ai massimi di circa quattro anni.

Hai dimenticato la password?