MiFid 2: investitori italiani potranno avere certificato professionale di Londra

12 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Le certificazioni professionali da trader della City londinese, riconosciute in una cinquantina di paesi (51), potrebbero arrivare anche a Milano. Per lo meno questo è l’obiettivo del Chartered Institute for Securities and Investments (CISI) inglese, presente ieri nel capoluogo lombardo con il suo amministratore delegato Simon Culhane. Se Milano ambisce a diventare un piazza finanziaria più importante, sfruttando i problemi che riscontrerà Londra in un contesto post Brexit, è fondamentale recepire le certificazioni inglesi. Per abilitarle bisognerà aspettare i decreti regionali e la firma di una collaborazione con le università italiane.

I primi atenei citati per la partnership sono UniKore di Enna, Luiss di Roma e Liuc di Castellanza (in provincia di Varese). Con l’entrata in vigore della direttiva europea MiFid 2 a partire da gennaio 2018, ha spiegato ai giornalisti Bepi Pezzulli di Select Milano (il comitato per promuovere Milano piazza finanziaria europea) “diventa prioritario assicurare che Milano sia in linea con le best practice internazionali. A cominciare dall’istruzione professionale, che è un tassello fondamentale della strategia Brexit italiana.

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