Malgrado apertura governo sul deficit, lo Spread rimane sopra quota 290

30 novembre 2018, di Daniele Chicca

Nonostante i segnali di disgelo e i messaggi di pace inviati dal governo italiano, che si dice aperto a ridurre gli obiettivi sul rapporto deficit Pil al 2% dal 2,4% per il 2019, la tensione persiste sul mercato obbligazionario secondario. I Btp decennali presentano rendimenti in leggero aumento al 3,24% nei primi scambi dell’ultima seduta di novembre. Il calo di un punto base del tasso tedesco allo 0,32% provoca un lieve ampliamento dello Spread di rendimento tra Btp e Bund a 291 punti base.

I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno espresso un certo ottimismo circa la possibilità di trovare un accordo con Bruxelles. Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha incontrato ancora il Commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici, ha ribadito di volere trovare una soluzione per scongiurare la procedura di infrazione. I ministri del Tesoro degli stati membri Ue, tuttavia, appoggiano la posizione della Commissione, che ha bocciato la legge di bilancio, la quale dicono giustifichi una procedura basata sul debito pubblico.

Si tratta di un altro passo avanti formale verso la condanna dell’Italia e questo innervosisce gli operatori del mercato del reddito fisso. L’incertezza resta elevata mentre circolano nuove indiscrezioni sulle possibili modifiche che il governo giallo verde potrebbe apportare alla riforma della Legge Fornero e al reddito di cittadinanza targato M5S.

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