Fisco: dal primo gennaio il Lussemburgo si adegua alle regole Ue

27 dicembre 2016, di Mariangela Tessa

Dopo lo scandalo dei ‘tax rulings’, il Lussemburgo si adeguerà’ alle norme Ue sulla fiscalità. A partire dal primo gennaio, il governo del Granducato assicurera’ che il prezzo del trasferimento dei ricavi delle multinazionali che operano sul suo territorio non sia più tassato in modo da risultare aiuto di stato illegale ma si conformi alle regole che assicurano la concorrenza.

“Accolgo con favore il fatto che le autorità del Lussemburgo stiano introducendo cambiamenti alla loro legislazione nazionale per renderla più stringente”, ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, “i miei servizi sono stati in contatto con le autorità lussemburghesi a questo riguardo”. “Il cambiamento generale di approccio che guarda in avanti annunicato oggi dal Lussemburgo è molto benvenuto”, ha aggiunto ma, ha avvertito, “allo stesso tempo non possiamo pregiudicare nessuna valutazione caso per caso da parte della Commissione su precedenti ‘tax rulings’”.

L’operazione è stata condotta in cooperazione con l’Antitrust Ue, che ha già ‘stangato’ Fiat in Lussemburgo, Starbucks in Olanda e Apple in Irlanda, mentre sono in corso altre indagini su ulteriori ‘tax rulings’ che danno un vantaggio fiscale selettivo alle società che di fatto pagano le imposte a un tasso d’imposizione estremamente basso o quasi nullo rispetto alle altre.

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