Euroscettici: italiani i più pessimisti, a seguire greci e ciprioti

30 ottobre 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Tra il voto britannico della Brexit e il populismo di destra in ascesa in tutta Europa, l’euroscetticismo non ha mai rappresentato una grande minaccia per l’UE.

Nonostante le turbolenze, la maggior parte dei paesi ritiene di aver beneficiato dell’adesione all’UE. Secondo il Parlamento europeo, il 90% dei cittadini irlandesi ritiene che la decisione del proprio paese di aderire all’Unione europea abbia dato i suoi frutti. Malta e la Lituania sono molto vicine all’Irlanda, con l’89 e l’88% concordi sul fatto che l’adesione all’Unione europea ha prodotto benefici per i loro paesi.

In Grecia e a Cipro, la gente è molto più pessimista. Il 48% dei greci e il 45% dei ciprioti ritiene di non aver beneficiato dell’adesione all’UE. L’Italia ha raggiunto il livello più basso: solo il 39% ritiene che l’adesione all’UE abbia dato i suoi frutti.

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