Decreto sicurezza: in strada anche i migranti vulnerabili

7 dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Migranti vulnerabili, quelli così chiamati dal Ministero dell’Interno  perché vittime di tortura o violenza, disabili e persone che necessitano di assistenza sanitaria anche prolungata, sono oggi dei senzatetto e questo per effetto del decreto Salvini.

Ne scrive oggi Il Guardian raccontando la triste realtà dei centri di accoglienza in Italia che a seguito dell’entrata in vigore del decreto del leader della Lega che abolisce la protezione umanitaria per coloro che non hanno diritto allo status di rifugiato, hanno comportato decine di migranti, comprese vittime della tratta a scopo sessuale e bambini con problemi di salute mentale, rimossi dai centri. cosiddetti Il disegno di legge, che abolisce la protezione umanitaria per chi non ha diritto allo status di rifugiato ma non può essere rispedito a casa, è stato applicato retroattivamente dal rappresentante del ministero dell’Interno di Crotone, e venerdì scorso 24 persone sono state costrette a lasciare il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Gli sgomberi riguardano non solo coloro la cui richiesta di protezione per motivi umanitari è in attesa di approvazione, ma anche coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno, nonostante la legge preveda che il loro status debba essere mantenuto.

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