Borsa Milano sopra i minimi: Lega nega che perdono debito fosse in programma

16 maggio 2018, di Daniele Chicca

Piazza Affari continua a fare peggio delle altre Borse europee, con il Ftse MIB che cede quasi due punti percentuali e l’indice EuroStoxx 600 che invece avanza. Ma i cali si sono ridotti, con il listino che scambia poco sopra i minimi di seduta, dopo che la Lega ha smentito il fatto che nel programma di governo fosse stata inserita la richiesta di perdono del debito alla Bce. Poco prima delle 14 il listino delle blue chip scambiava in area 23.620,44 punti ma ora, pur perdendo sempre l’1,96%, scambia 200 punti sopra il minimo intraday, attestandosi intorno ai 23.830 punti.

È bastata soltanto l’idea, tuttavia, che la Lega e il M5S abbiano pensato di proporre una cancellazione del debito di 250 miliardi, e un meccanismo di uscita dall’euro, ha innervosito i mercati e i gestori stamattina. Banchieri e gestori hanno in mano 700 miliardi di euro di debito italiano e se dovessero venderlo farebbero schizzare al rialzo lo Spread e i rendimenti dei Btp.

Le banche dell’area euro cedono mezzo punto percentuale al momento (ticker .SX7E), ma hanno recuperato terreno rispetto ai cali dell’avvio. Aiutano le dichiarazioni di un portavoce della Lega, l’economista Claudio Borghi, secondo cui l’ipotesi di cancellazione parziale del debito pubblico non è mai stata inserito ufficialmente nella bozza del programma di governo.

La proposta è surreale. Pretendere di ottenere una cancellazione unilaterale di 250 miliardi di euro di debito comprato dalla Bce nell’ambito del suo programma QE sarebbe assurdo”, ha dichiarato a Reuters il gestore di Anthilia Capital Partners Giuseppe Sersale. “Anche se è infattibile, la proposta ha aumentato le possibilità che i rapporti si facciano più tesi con l’Europa e un disciplina fiscale meno attenta” nella terza economia dell’area euro.

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