Bce manterrà tassi ai minimi nel 2018, ma bazooka potrebbe essere potenziato

25 gennaio 2018, di Daniele Chicca

Nessuna grande sorpresa dalla Bce: nella prima riunione dell’anno Mario Draghi ha deciso di mantenere invariati i tassi guida, che dovrebbero rimanere ai minimi storici per tutto il 2018. Al contempo la Bce ha confermato il processo di normalizzazione della politica monetaria. Il tapering continua ma nel suo comunicato la Bce, evidentemente preoccupata per la forza dell’euro e l’inflazione ancora raffreddata, precisa che in caso di necessità potrebbe incrementare la portata e durata del programma di Quantitative Easing, che altrimenti si concluderà a fine settembre.

Dipenderà dalle condizioni finanziarie e dall’andamento dell’inflazione. Il tasso di interesse resta fermo allo zero e ci rimarrà anche “ben oltre l’orizzonte dei piani di acquisto di Bond”. Quello sui depositi – ossia l’interesse che le banche devono pagare per poter parcheggiare il loro denaro presso i forzieri della Bce – al -0,4%. Il tasso marginale di prestito è rimasto fermo allo 0,25%.

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