Approvato in commissione lo scudo anti-spread per le assicurazioni

23 novembre 2018, di Alberto Battaglia
La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento che permetterà di proteggere le assicurazioni dagli effetti dello spread, permettendo a tali società di valutare i titoli di stato al valore storico e non di mercato.  Più precisamente, le assicurazioni potranno “valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione così come risultante dall’ultimo bilancio approvato anziché al valore desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole”, si legge nell’emendamento.
Sarebbe solo il primo passo dello scudo anti-spread, visto che il M5s è intenzionato a far passare un altro emendamento che applichi lo stesso principio anche per le banche popolari e quelle di credito cooperativo.
La crescita dello spread comporta una riduzione del valore attuale delle obbligazioni emesse dal Tesoro italiano, di cui molte banche sono piene.  Anche se la misura è prevista per l’esercizio in corso, può essere estesa “in relazione all’evoluzione della situazione di turbolenza dei mercati finanziari.

 

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