NEL GIORNO IN CUI DIVENTA DIGITALE, IL DOW SCENDE

26 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Nel giorno in cui il Dow Jones diventa digitale, abbraccia l’internet e il futuro, con l’arrivo di Intel e Microsoft, l’indice dei titoli industriali e’ scivolato miseramente in rosso, chiudendo senza gloria la seduta. Al New York Stock Exchange il Dow ha perso 47,80 punti (-0,46%) a quota 10.302,13. Negativo anche lo Standard & Poor’s 500, calato di 11,72 punti (-0,91%) a 1.281,91. Anche il Nasdaq, che era rimasto in territorio positivo piu’ a lungo degli altri indici, ha chiuso in ribasso di 4,75% punti (-0,17%) a quota 2.811,20. A influenzare negativamente il mercato e’, come ormai accade ogni giorno, l’andamento del mercato obbligazionario. Il T-bond a 30 anni ha chiuso in ribasso, con il rendimento di nuovo in tensione verso i massimi, al 6,37%. Un rapporto riservato di una banca d’affari di New York ha fatto schizzare i tassi, con la previsione di dati non positivi per la Borsa il prossimo giovedi’.

Molto buone le reazioni per i titoli che dall’ 1 novembre sbarcheranno sul Dow Jones, e molto negative invece quelle dei titoli depennati. Home Depot (HD, vedi quotazioni interattive) e’ salita di 2 e 1/16 a 74; Intel (INTC, vedi) e’schizzata di 3 a 74 e 1/4; Microsoft (MSFT, vedi) ha aggiunto 2 e 1/16 a 94 1/2; e SBC Communications (SBC, vedi) e’ salita di 1 e 3/4 a 46. Questi titoli sarano trattati sull’indice Dow Jones a partire dal prossimo lunedi’. E’ la prima volta nei 103 anni di vita dell’indice che due aziende del Nasdaq, come Intel e Microsoft, passano al Dow Industrials.

Ed ecco il comportamento dei quattro titoli bocciati, che da lunedi’ spariscono dal Dow. Chevron (CHV, vedi quotazioni interattive), e’ calata di 2 a 88; Goodyear Tire (GT, vedi), ha perso 2 e 5/8 a 42 9/16; Sears (S, vedi), e’ scesa di 1 e 9/16 a quota 27 3/8; infine Union Carbide (UK), perde 3/16 a 59 e 5/16 (questi prezzi sono precdenti alla chiusura, verificare quotazioni interattive).

Circa i fondamentali del mercato, sono fiacchi. I titoli in crescita sono battuti da quelli in calo per 15 a 13, mentre al Nasdaq la proporzione e’ a mala pena positiva con una proporzione di titoli in crescita rispetto a quelli in perdita di 19 a 17.

Al New York Stock Exchange verso le 14:00 erano gia’ passate di mano 501 milioni di azioni, il 15% in piu’ rispetto alla stessa ora di lunedi’.

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