Nei vigneti di Chanel

11 gennaio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Rilevata nel 1996 dalla famosa Maison francese, questa tenuta vanta un’affascinante storia secolare e una tradizione che si tramanda intatta da generazioni

A cura di Francesca Gastaldi

Una storia antichissima che si intreccia con il destino di una delle più famose Maison di moda del mondo: parliamo di Château Canon, tenuta vitivinicola acquisita da Chanel nel 1996. A pochi passi dal suggestivo paese medievale di Saint-Emilion, nel cuore della celebre regione vinicola del Bordeaux, si estende il prestigioso vigneto da cui nascono le bottiglie Château Canon. Il vino prodotto è effigiato della denominazione di Premier Grand Cru Classé, secondo la Classificazione Ufficiale dei Vini di Bordeaux che risale a Napoleone III e che fu redatta nel 1855 in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi.

L’ingresso della tenuta di Château Canon

La storia della cantina risale al 1760, quando la tenuta fu rilevata dal corsaro Jacques Kanon da cui prese il nome. Nel corso del tempo la “K” iniziale del suo cognome venne sostituita con la “C”, in quello che può essere letto come un curioso presagio dell’acquisizione da parte dell’iconica Maison di moda con la doppia C. Fu proprio Jaques Canon a costruire il castello e a iniziare la coltivazione del vigneto. Le viti oggi presenti sul territorio sono state coltivate per centinaia di anni e le loro radici affondano in sedimenti sopravvissuti ai secoli.

Quando Chanel acquisì questo château, dopo Château Rauzan-Ségla a Margaux nel 1994, l’obiettivo principale non era solo di sviluppare ulteriormente la fascinosa proprietà, ma soprattutto di preservare lo straordinario patrimonio del passato. Una delle parcelle situata nel piccolo villaggio di Saint-Emilion viene ancora arata da un cavallo e l’uva raccolta a mano rispettando le pratiche tradizionali. Non potrebbe essere diversamente in un territorio come questo dove, in un paesaggio cosi affascinante e caratteristico da essere entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, vengono prodotti alcuni dei migliori vini francesi.

Nicolas Audebert, general manager di Château Canon  e Château Rauzan-Ségla

Château Canon, ristrutturato nel 2015 dal celebre architetto Peter Marino, ha conservato tutto il fascino e l’atmosfera settecentesca tra arredi d’epoca, legni preziosi, cristalli e misteriosi passaggi segreti che conducono alle cantine dove vengono conservate le antiche botti. Dal 2014 a occuparsi delle eccellenze vitivinicole di entrambi gli château è Nicolas Audebert, a cui è stato affidato il compito di riportare l’azienda ai fasti del passato. Ingegnere agrario, diplomato all’Institut Supérieur des Techniques d’Outre-Mer a Parigi e all’Ecole Nationale Supérieure Agronomique di Montpellier, Audebert è anche laureato in enologia e nel suo curriculum vanta collaborazioni prestigiose comprese quelle con Moët & Chandon e Veuve Clicquot Ponsardin. “Siamo gente della terra e ne siamo orgogliosi”, racconta. “I nostri vini sono destinati al consumo, non alla speculazione, devono offrire piacere ed emozione”.

Il vino prodotto dalla tenuta è composto da 2/3 di Merlot, vitigno che regna sovrano nella zona e il cui nome, diminutivo della parola francese “merle”, rimanda proprio al tipico colore del grappolo, simile alle piume del merlo. Questo tipo di vite si combina con quella di Cabernet Franc che, grazie alla sua complessità aromatica, aggiunge struttura al vino. Così nasce il prestigioso Château Canon – Premier Grand Cru Classé de Saint-Emilion, ormai conosciuto in tutto il mondo tanto che si stima ne venga aperta una bottiglia ogni 6 minuti e 57 secondi.

Il prestigioso Château Canon – Premier Grand Cru Classé de Saint-Emilion

Nascosto sotto i vigneti esiste poi un suggestivo universo sotterraneo, un labirinto di gallerie lunghe 30 chilometri che gli uomini hanno scavato nel calcare nel corso dei secoli e che oggi rappresenta per i visitatori una meravigliosa testimonianza della storia. Per raggiungere le gallerie si scende qualche decina di gradini e si attraversa la vecchia cantina camminando per 8-12 metri sotto i vigneti: un’esperienza unica per scoprire da vicino il terroir di Château Canon.


 

Château Rauzan-Ségla 

Le altre tenute
Nel 1994, prima di Château Canon, Chanel ha rilevato Château Rauzan-Ségla nei pressi di Margaux, comune francese noto per i paesaggi e per la straordinarietà dei vini. I vigneti della tenuta si estendono per 70 ettari andando a coprire tutte le differenti tipologie di terreni presenti nella denominazione Margaux. La loro particolarità è quella di essere disposti in modo frammentato in quello che potrebbe essere descritto come una sorta di “puzzle” o “mosaico”.
Anche la storia della tenuta Rauzan-Ségla è molto antica e risale al 1661 quando Pierre de Rauzan, contadino e uomo d’affari entrato nella storia come un pioniere del vino del Médoc, rilevò la nobile casa di Gassies e le prime viti circostanti.
Per due secoli i successivi proprietari hanno condiviso la stessa devozione per la tenuta e le sue vigne fino all’arrivo della famiglia Ségla che ha poi dato alla proprietà il suo nome completo. Il vino Château Rauzan-Ségla ha ricevuto la classificazione Deuxième Cru Classé e ancora oggi ha un ruolo fondamentale nella strutturazione del mercato dei Grand Cru di Bordeaux. Lo scorso anno Chanel ha acquisito infine Château Berliquet, la terza tenuta nel Bordeaux nei pressi di Saint-Emilion.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di gennaio del magazine Wall Street Italia.

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