Nato, in Europa arrivano centinaia di carrarmati anti Russia

9 gennaio 2017, di Daniele Chicca

È partita oggi l’operazione della NATO Atlantic Reserve che ha come obiettivo quello di accerchiare ancora di più la Russia al suo confine e garantire la sicurezza degli Stati europei dell’area. Centinaia di soldati e blindati saranno schierati lungo il Baltico, in Polonia, Romania e Bulgaria.

Rinforzi di materiale e personale umano militare sono stati operati in Germania con l’obiettivo di aumentare l’impegno degli Stati Uniti a difendere i loro alleati europei che si sentono minacciati dalle mire espansionistiche russe.

Dai porti della Germania le forze armate americane hanno iniziato lo schieramento in corsa nei paesi orientali dell’alleanza atlantica di almeno 4mila soldati di prima scelta e centinaia di blindati, tra cui i carrarmati Abrams. A loro si uniranno altri 3mila militari d’élite della Nato di provenienza britannica, canadese e tedesca.

L’operazione ha l’obiettivo dichiarato di garantire che l’Ue resti “libera, prospera e in pace”. Negli ultimi giorni sono state trasportate fino al porto tedesco di Bremerhaven ben 2.800 unità militari – oltre ai tank Abrams, anche i veicoli d’artiglieria Paladin e le vetture da combattimento Bradley – per difendere i paesi della NATO in caso di aggressione russa (vedi video sotto).

La presenza intorno alla Russia è relativamente modesta in termini numerici ma ha un valore simbolico. Con l’ingresso alla Casa Bianca di Donald Trump le politiche tra Russia e Stati Uniti potrebbero cambiare e potrebbe esserci un disgelo nei rapporti tra le due grandi potenze mondiali. Ma proprio per questo motivo è come se l’amministrazione Obama avesse voluto mandare un ultimo segnale forte a Vladimir Putin, pochi giorni prima dell’insediamento del presidente eletto.

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